Carla Benvenuto

Purtroppo sua moglie, in qualità di garante, ove il debitore principale (sua figlia) non adempia, dovrà rispondere del debito che si determina dalla differenza del debito originario del mutuo (gravato da interessi legali e spese giudiziali per la procedure di espropriazione).

Con una pensione di duemila euro, tenuto conto del minimo vitale (pari, per quanto disposto dall’articolo 545 del codice di procedura civile alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà, cioè attualmente a 680 euro circa), al 20% di 1320 euro. In definitiva, se chiamata a rispondere del debito residuo, l’INPS tratterrà circa 264 euro dalla pensione del garante.

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