Paolo Rastelli

Nota

Per rendere chiaro il contesto agli altri lettori, va chiarito che chi ha proposto il quesito era aduso, da tempo immemorabile (come si evince da altri interventi al riguardo) a non accettare raccomandate AR inviate dalla PA finalizzate a reclamare l’omesso pagamento del servizio di smaltimento dei rifiuti, dichiarando al postino (o chi per esso) l’assenza del destinatario.

Sia chiaro, non si tratta di irridere il nostro luigi243 che ci segue da tempo e per il quale nutriamo il massimo rispetto. Ma, un altro lettore, all’oscuro dell’effettiva situazione, non comprenderebbe come mai, di punto in bianco, possano venir fuori cartelle esattoriali risalenti al secolo scorso, probabilmente nemmeno prescritte.

Risposta

Dovrebbe recarsi dall’agente della riscossione Agenzia Entrate Riscossione e farsi consegnare copia del carteggio che la riguarda. Si chiama accesso agli atti: è un suo diritto ottenere copia delle missive speditele nel tempo dal concessionario (non solo cartelle esattoriali, ma anche ingiunzioni di pagamento). Inutile, invece, indagare sulla eventuale decadenza degli avvisi di accertamento comunali dal momento che la cartella esattoriale, correttamente notificata e non impugnata, sana anche eventuali vizi dell’avviso di accertamento sottostante. Così come inutile prendere visione delle relate di notifica conservate dall’agente della riscossione, sulle quali, come sappiamo, è sicuramente indicata l’assenza del destinatario e la corretta notifica effettuata per compiuta giacenza.

Sulla base della documentazione acquisita, insieme ad un esperto, potrà poi verificare quali pretese, eventualmente, sono affette da intervenuta prescrizione. Peraltro è evidente che se la situazione del debito esattoriale si ingarbuglia, non viene seguita e curata nel tempo con la dovuta attenzione, la confusione che si crea, poi, giova al solo creditore.

Per il resto, il creditore non ha alcun obbligo di avviare un’azione esecutiva nei confronti del debitore inadempiente. Per evitare la prescrizione del credito gli basta inviare, di tanto in tanto, una comunicazione interruttiva.

I 500 metri di distanza del cassonetto dalla casa non costituiscono motivo di esenzione dall’obbligo di pagare i servizi comunali per la raccolta dei rifiuti.

Si ricordi che è ancora in tempo per approfittare della possibilità di rottamazione delle cartelle esattoriali (risparmierebbe interessi e sanzioni) almeno per tutte quelle affidate all’agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

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