Annapaola Ferri

Se è stato pignorato l’usufrutto, è solo tale diritto che verrà venduto all’asta: l’aggiudicatario, dunque, disporrà dell’usufrutto dell’immobile per tutta la durata della vita del debitore sottoposto ad azione esecutiva, vale a dire suo marito.

Alla morte di suo marito lei, dopo la riunione di usufrutto e nuda proprietà, tornerà ad avere la piena proprietà dell’immobile.

Nel frattempo, il mutuo dovrà continuare ad essere corrisposto: se saranno rispettate le quote di obbligazione al 50% fra lei e suo marito, poco importa al creditore. Il rischio è l’espropriazione della nuda proprietà, il che non escluderà la formazione anche di un debito residuo perdurante dopo l’eventuale espropriazione.

Se poi lei confonde diritto di abitazione, usufrutto ed assegnazione della casa coniugale in seguito a separazione personale (diritti immobiliari) ben diversi, questa è altra storia: ma la domanda, allora, dovrebbe essere posta in termini un tantino più precisi, dettagliati e cronologicamente ordinati. Lei conosce benissimo la vicenda che la coinvolge, noi no.

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