Piero Ciottoli

Se la rinegoziazione è intervenuta dopo l’omesso o ritardato pagamento di almeno due rate del mutuo c’è da dire che in questo caso può legittimamente scattare la segnalazione in Centrale Rischi che permarrà per due anni a partire dalla data di regolarizzazione, ovvero quella in cui è stato formalizzato il contratto di rinegoziazione.

Se, invece, il mutuatario ha fruito della sospensione cosiddetta ABI (senza ritardi ed omissioni nel pagamento delle rate), in questo caso, e solo in questo caso, sussistono gli estremi per ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) allo scopo di denunciare l’illegittima iscrizione in Centrale Rischi e richiedere un risarcimento danni alla banca.

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