Patrizio Oliva

La chiusura della partita IVA e della posizione INPS del defunto non è un problema che deve riguardare i chiamati all’eredità che hanno intenzione di rinunciare.

L’accettazione dell’eredità può, infatti, essere desunta anche dal comportamento del chiamato, che abbia posto in essere una serie di atti incompatibili con la volontà di rinunciare o che siano concludenti e significativi della volontà di accettare.

Ora, la chiusura della partita IVA e della posizione INPS, in particolare, non dovrebbero, a nostro parere, costituire atti concludenti con l’accettazione dell’eredità: ma, nel dubbio e nell’ambiguità della normativa, meglio astenersi per non rischiare di incappare in qualche funzionario della Pubblica Amministrazione che presuma il contrario e che costringa coniuge superstite e figli ad un lungo e dispendioso contenzioso.

Parafrasando l’amabile onorevole Antonio Razzi che meritatamente siede nel nostro rispettabilissimo Parlamento, il consiglio disinteressato è: Fatevi li [R]azzi vostri!

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca