Simonetta Folliero

Il conto corrente dovrebbe essere necessariamente aperto presso un Istituto di un paese appartenente all’Unione Europea, se l’INPS deve accreditarvi la pensione.

In questo caso se il credito azionato è certo, liquido ed esigibile il creditore riesce ad ottenere, abbastanza facilmente, dal giudice nazionale nel termine di 30 giorni dalla domanda, un decreto ingiuntivo europeo che, se non opposto dal debitore, acquisisce automaticamente forza esecutiva.

L’unica difficoltà per il creditore risiede nel fatto che l’esecuzione deve avvenire in conformità alle norme e alle procedure nazionali dello Stato membro in cui viene eseguita l’ingiunzione di pagamento europea.

Ma, forse può bastare, se non si riesce a disporre di un conto corrente intestato a terzi fiduciari sul quale trasferire l’importo della pensione appena accreditato dall’INPS.

La procedura da seguire per aprire un conto corrente all’estero è assai semplice: googlando in internet si individua la banca e si presenta la richiesta; segue una video chat con il funzionario cui viene affidata l’istruttoria e, una volta perfezionato il rapporto, lo scambio via posta del contratto controfirmato con copia dei documenti di identificazione del titolare, le istruzioni per la gestione on line del conto corrente e della carta prepagata con IBAN, nonché il generatore di password per le operazioni dispositive. Raramente vengono forniti il carnet degli assegni e la carta di credito.

Il trasferimento sul conto corrente appena aperto della somma iniziale minima necessaria al pagamento delle spese di apertura e gestione, può avvenire tramite normale bonifico bancario.

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