Annapaola Ferri

Non sono completamente d’accordo con te, cara Genny: con l’ordinanza 25074/2017 i giudici della Corte di Cassazione hanno chiarito che il diritto all’assegno divorzile viene meno solo qualora l’ex coniuge beneficiario instauri con un’altra persona una convivenza stabile, avente i caratteri di vera e propria famiglia di fatto, basata su un modello e un progetto di vita comuni. Non basta un mero rapporto di convivenza.

L’espressione “famiglia di fatto” non consiste soltanto nel convivere come coniugi, ma indica prima di tutto una “famiglia”, portatrice di valori di stretta solidarietà, di arricchimento e sviluppo della personalità di ogni componente, e di educazione e istruzione dei figli.

Ove la convivenza assuma dunque i connotati di stabilità e continuità, e i conviventi elaborino un progetto ed un modello di vita in comune attraverso il potenziamento reciproco della personalità dei conviventi e la trasmissione di valori educativi ai figli (non si deve dimenticare che obblighi e diritti dei genitori nei confronti dei figli sono assolutamente identici in ambito matrimoniale e fuori dal matrimonio), solo allora la mera convivenza si trasforma in una vera e propria “famiglia di fatto”.

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