Loredana Pavolini

Il notaio, incaricato dagli eredi di curare la successione, non può conoscere i debiti del defunto: non esiste, infatti, un registro pubblico dei crediti (per capirci come quello relativo ai beni immobiliari o come il PRA): il rimedio fornito dal codice civile è dato appunto dalla possibilità, per il chiamato, di accettare l’eredità con beneficio di inventario.

Ne discende che l’unica, eventuale, negligenza che si possa attribuita al notaio è quella di non avere edotto i chiamati all’eredità circa l’esistenza di una opzione di accettazione con beneficio di inventario.

Per ora, gli eredi della signora Francesca (garante) e del signor Valerio (figlio di Francesca e debitore principale), dovrebbero rispondere alla pretesa manifestata attraverso la lettera indirizzata alla signora Francesca, eccependo l’intervenuta prescrizione decennale del diritto a riscuotere il credito.

Saranno poi i creditori a dover mostrare agli obbligati eventuali precedenti comunicazioni interruttive dei termini di prescrizione del diritto ad esigere il credito vantato, trasmesse con raccomandata AR alla signora Francesca o al signor Valerio, e notificate per compiuta giacenza presso l’ufficio postale in occasione di temporanea irreperibilità dei destinatari.

Qualora il credito garantito da fideiussione risultasse non prescritto, al rimborso sarebbero obbligati, in parti uguali i parenti diretti di Francesca cioè per 1/3 Romina (o i suoi eredi), per 1/3 Valerio (o i suoi eredi) e per 1/3 Giovanni (o i suoi eredi).

Naturalmente gli eredi di Giovanni e quelli di Romina, in quanto obbligati alla sola fideiussione, potranno poi esercitare il diritto di escussione nei confronti degli eredi di Valerio, debitore principale, per ottenere la restituzione di quanto versato all’attuale creditore garantito.

In pratica, in un contesto in cui si volesse evitare l’aggravio di inutili spese legali e di giustizia, converrebbe che l’intero credito fosse rimborsato dagli eredi di Valerio (il figlio di Francesca), secondo le quote ereditarie a cui hanno avuto diritto nella relativa successione.


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