Marzia Ciunfrini

Quando viene disposto il pignoramento del conto corrente, il saldo disponibile viene prelevato fino a concorrenza della somma indicata in precetto aumentata della metà (pignoramento ordinario) oppure fino a concorrenza del credito per cui si procede (nel caso di pignoramento esattoriale).

Dall’estratto conto, se non è possibile evincere le coordinate anagrafiche del creditore procedente, deve essere senz’altro possibile risalire al numero di registro dell’atto di pignoramento o, quanto meno, al decreto giudiziale di assegnazione della somma distratta: potrà così ottenere informazioni più dettagliate, su quanto accaduto, presso la cancelleria del Tribunale che ha disposto l’azione esecutiva.

Per quanto riguarda l’omessa notifica, può darsi che essa sia stata perfezionata per compiuta giacenza presso l’albo pretorio del comune in cui risiede in seguito a temporanea irreperibilità del destinatario. Sicuramente, avrebbe dovuto ricevere una raccomandata informativa, ma può darsi che sia andata smarrita pure quella oppure che sia stata depositata in giacenza presso l’ufficio postale, sempre in seguito ad irreperibilità del destinatario. Comunque, una volta individuato l’atto di pignoramento, potrà acquisire informazioni puntuali anche in merito a come si sia svolta la procedura di notifica dell’atto di pignoramento.

Va aggiunto, infine, che la vicenda che ci espone appare, tutto sommato, alquanto anomala, dal momento che prima del presunto pignoramento del conto corrente avrebbe dovuto esserle notificato un decreto ingiuntivo, o, almeno, un atto di precetto da parte del creditore procedente. C’è qualcosa che ci sfugge.

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