Ludmilla Karadzic

Effettivamente, se l’ufficiale giudiziario passa, per la notifica, prima in banca, quando il debitore esecutato riceve l’atto di pignoramento, il pignoramento del saldo di conto corrente potrebbe essere già operativo.

E’ anche vero che se il saldo di conto corrente è già stato pignorato quando arriva l’accredito dall’estero, il bonifico resta nella disponibilità del correntista

Tuttavia, esiste la possibilità, per quanto remota e poco probabile (ma non a probabilità nulla), che l’accredito all’estero vada a buon fine nello spazio temporale intercorrente dal momento in cui l’atto di pignoramento viene notificato alla banca e quello in cui l’impiegato addetto congela il saldo di conto.

Insomma, se l’ordine di trasferimento di denaro dalla banca estera viene eseguito poco dopo che la banca italiana ha ricevuto l’atto di pignoramento presso terzi e poco prima che i tecnici della banca italiana rendano indisponibile il saldo al correntista, i soldi trasferiti dall’estero restano pignorati.

Se lei stessa può gestire i tempi del bonifico dall’estero, la via più sicura è quella di aprire un altro conto corrente in Italia, non ancora noto al concessionario della riscossione e all’Agenzia delle Entrate, ed effettuare i due trasferimenti appena il nuovo conto è operativo.

Infatti, il nuovo conto corrente non verrebbe registrato immediatamente in Anagrafe Tributaria (i flussi vengono trasmessi dalle banche all’ADE con cadenza mensile) e, nel tempo necessario per portare a termine le due operazioni di trasferimento, anche se il Concessionario della riscossione effettuasse nuove visure, l’informazione relativa all’esistenza del nuovo conto corrente non potrebbe essere utilmente utilizzata per avviare un’azione esecutiva mirata.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca