Paolo Rastelli

Quella che lei ricorda dovrebbe essere una misura strutturale finalizzata a ridurre i costi di riscossione dei crediti inesigibili, tanto è vero che non è stato stabilito alcun termine annuale di esecutività della cartella esattoriale condonabile (ad esempio, cartella esattoriale con data di esecutività del ruolo non superiore al 31 dicembre 2015): l’unico requisito per la condonabilità, oltre all’importo, è che siano trascorsi più di tre anni dall’emissione.

Nella legge di stabilità 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2014, n. 300) è stato previsto il condono delle cartelle rimaste insolute dall’anno 2000 in poi e di importo non superiore a 300 euro, se sono trascorsi oltre tre anni dall’emissione: tali cartelle dovrebbero essere cancellate di anno in anno da Equitalia su segnalazione degli enti creditori (per lo più si tratta di debiti concernenti il canone Rai o le sanzioni previste dal Codice della strada).

Obiettivo della sanatoria, come già accennato, è quello di estinguere tutti quei casi rimasti in sospeso (almeno un triennio) di modica cifra (importo inferiore o pari a 300 euro) in base ad un giudizio di bilanciamento tra i costi necessari per il recupero coattivo del credito e l’importo del credito stesso.

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