Patrizio Oliva

Purtroppo non esiste, in Italia, un registro generale pubblico delle prescrizioni, dove il creditore sarebbe obbligatoriamente tenuto a rinnovare la pretesa alla data in cui ritiene il credito, certo e liquido, ancora esigibile dal debitore e in cui quest’ultimo, potrebbe contestualmente essere informato circa l’intervenuta, o meno, prescrizione del dovuto.

Né credo esisterà mai un simile registro, anche, e soprattutto, per evidenti questioni di violazione della privacy.

In mancanza, l’intervenuta prescrizione del debito resta legata alla sola ricevuta AR, sicuramente detenuta dal creditore, relativa all’ultima comunicazione di messa in mora che, tuttavia, abbastanza spesso, viene notificata per compiuta giacenza (in caso, ad esempio, di trasferimento all’estero e mancata iscrizione all’AIRE del debitore) e della quale, pertanto, il debitore potrebbe non conoscere l’esistenza.

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