Ornella De Bellis

Le modalita’ espropriative del bene gravato da diritto di abitazione, di usufrutto e di comodato d’uso e la tutela del credito ipotecario fondano sul primo comma dell’articolo 2812 del codice civile: le servitu’ di cui sia stata trascritta la costituzione dopo l’iscrizione dell’ipoteca non sono opponibili al creditore ipotecario, il quale può vendere la cosa come libera.

Dunque il comodato d’uso (quando è registrato) sara’ destinato a gravare il bene solo verso i creditori del proprietario che abbiano trascritto ipoteca successivamente alla registrazione del comodato.

Insomma, il contratto di comodato d’uso a favore di sua madre non sarà in alcun modo opponibile alla banca qualora questa decidesse di espropriare l’immobile.


Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.