ISE (Indicatore delle Situazione Economica) del nucleo familiare

Rispetto alla normativa antecedente alla riforma della materia, non vengono modificate né la definizione, né il metodo di calcolo dell'ISEE quale rapporto tra l'ISE (indicatore della situazione economica del nucleo familiare) e la scala di equivalenza (in pratica, un fattore correttivo che dipende dal numero dei componenti il nucleo familiare).

L'ISE del nucleo familiare viene determinato ancora dalla somma dell'indicatore della situazione reddituale ISR e dal 20% dell'indicatore della situazione patrimoniale ISP.

L'ISEE, come accennato, continua ad essere calcolato dividendo l'ISE del nucleo familiare per un fattore correttivo (scala di equivalenza) che dipende dal numero dei componenti il nucleo familiare.

Tuttavia, il nucleo familiare di riferimento viene individuato in funzione della specificità delle prestazioni a cui si chiede l'accesso. Ed anche le componenti reddituali e patrimoniali dell'indicatore della situazione economica sono soggette a modalità di calcolo differenti per ciascuna prestazione. Si configurano così, oltre ad un ISEE standard o ordinario, calcolato sulla base del numero di componenti del nucleo familiare standard, anche un ISEE per l'Università, un ISEE sociosanitario, un ISEE sociosanitario-residenze, un ISEE minorenni, diversi in ragione della prestazione che si andrà a richiedere e del numero di componenti che fanno parte del nucleo familiare individuato (nucleo familiare di riferimento).

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su ise (indicatore delle situazione economica) del nucleo familiare. Clicca qui.

Stai leggendo ISE (Indicatore delle Situazione Economica) del nucleo familiare Autore Lilla De Angelis Articolo pubblicato il giorno 14 gennaio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 30 ottobre 2017 Classificato nella categoria famiglia separazione divorzio lavoro pensioni isee » mini guide Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

  • Anna 4 agosto 2016 at 11:14

    Grazie, ma mi scusi se insisto, se invece volessi intraprendere la strada presso l’autorità giudiziaria, tralasciando quella dell’assistente sociale?

    • Annapaola Ferri 4 agosto 2016 at 11:47

      Deve affidarsi ad un avvocato, denunciare all’Autorità Giudiziaria che il padre naturale di sua figlia si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori e chiedere al Tribunale dei minorenni l’esclusione del genitore dall’esercizio della responsabilità genitoriale (decadenza della patri potestà) sul minore.

  • Anna 4 agosto 2016 at 10:16

    Sono madre di una ragazza maggiorenne iscritta all’università al primo anno.

    Non posso presentare l’isee per le tasse e tantomeno richiedere per mia figlia la borsa di studio in quanto il padre si rifiuta di fare il suo isee. Specifico che non siamo sposati e lui non ha mai fatto parte del nostro nucleo familiare. Nè ha mai provveduto a versare assegni per la figlia o interessarsi ad essa.

    So che bisogna presentare una certificazione di estraneità del padre naturale in termini di rapporti affettivi ed economici.

    La mia domanda è se voglio richiederla all’autorità giudiziaria a chi mi devo rivolgere e che documenti devo produrre per ottenerla?

    • Annapaola Ferri 4 agosto 2016 at 10:38

      Può rivolgersi, più semplicemente, ai servizi sociali del Comune in cui risiede, presentando istanza diretta ad accertare l’estraneita’ del padre naturale in termini di rapporti affettivi ed economici verso la figlia. Occorre, di solito, una apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, corredata dallo stato di famiglia.

      A seguito dell’istruttoria condotta dall’assistente sociale, anche con l’eventuale ausilio della polizia municipale, il dirigente del settore certificherà l’eventuale stato di estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici fra padre e figlia. Il che consentirà l’esclusione dal nucleo familiare della figlia per il padre naturale non convivente, o divorziato e non soggetto all’obbligo di corresponsione di assegno per il mantenimento economico della figlia.

      E’ quanto prevede il DPCM 159/2013, articolo 7, per risolvere situazioni simili alla sua.

  • benedetti cinzia 6 maggio 2015 at 07:43

    salve a tutti ….
    siamo genitori ne’ conviventi ne’ coniugati… la bambina e’ nata il 4 gennaio di quest’anno. risulta residente con me, e il padre altra residente in altra provincia. Devo fare l isee

    • Annapaola Ferri 6 maggio 2015 at 11:51

      Il genitore non convivente nel nucleo familiare della figlia minorenne, e non coniugato con l’altro genitore – ai soli fini dell’ottenimento di prestazioni riservate ai figli minorenni (asilo nido, ad esempio) – si considera facente parte del nucleo familiare della figlia, a meno che non ricorrano altre condizioni (sia coniugato con persona diversa dalla madre del minore, abbia perso la patria potesta’, abbia figli in altre unioni).

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca