Piano di ammortamento del mutuo alla francese con tasso variabile

Cosa è il piano di ammortamento del mutuo alla francese con tasso variabile

Il piano di ammortamento alla francese con tasso variabile è un piano di ammortamento che prevede una estinzione graduale del debito con rate in cui la quota capitale può essere gestita secondo le due modalità di seguito descritte:

Generalmente l'istituto erogante utilizza la seconda metodologia, che presenta minori costi gestionali e consente di calcolare velocemente la rata a regime.

Esempio di piano di ammortamento del mutuo alla francese con tasso variabile

Un esempio può agevolare la comprensione del funzionamento di quest'ultimo caso. Abbiamo ipotizzato un mutuo ventennale di 100.000,00 Euro di capitale, al tasso d'ingresso del 6,00%.

Avremo allora per il primo mese, ipotizzando un piano di ammortamento a tasso fisso del 6%, una quota interessi di 500 euro ed una quota capitale di 216 per una rata di 716 euro.

Il capitale residuo alla seconda rata sarà allora di 99,784 euro.

Il tasso a regime sarà dato dal tasso variabile (Euribor) di 3,75% e da uno spread dell'1,25%, quindi, risulterà del 5,00%.

La riduzione del tasso (dal 6% al 5%) determinerà una diminuzione della rata così misurabile:

capitale residuo alla seconda rata x 5,00% x 1/12 = quota interessi mensile

Cioè

99.784 x 5,00% x 1/12 = 415,76 euro

che rappresenterà la nuova quota interessi.

Questa, sommata alla quota capitale del periodo di competenza, determinerà l'importo della nuova rata a regime:

216 + 415,76 = 631,76 Euro.

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1 agosto 2013 · Piero Ciottoli


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Stai leggendo Piano di ammortamento del mutuo alla francese con tasso variabile Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 1 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria tipologie piano ammortamento mutuo Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti.

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  • utente 22 novembre 2011 at 14:03

    Come tutte le rate di un prestito, anche le rate dell’ammortamento mutuo alla francese hanno una quota di capitale (costituita dall’importo del prestito) e una quota di interesse. Entrambe vengono valutate in sede di istruttoria dalle banche.

    Nel piano di ammortamento mutuo alla francese le rate sono sempre dello stesso importo, ma sono costituite in modi diversi. Per esempio, se le rate del mutuo sono di 250 € e ho un ammortamento mutuo alla francese, pagherò sempre 250 €, ma mentre la prima rata sarà di 200 € di interesse e 50 € di capitale restituito, quella successiva potrebbe essere di 150 € di interesse e 100 € di capitale.

    Più si sta per concludere il piano di ammortamento mutuo alla francese, più si va a coprire il capitale investito. In più, l’interesse viene ricalcolato ogni volta.

    Se il mutuo è di 100000 euro, la volta successiva l’interesse sarà calcolato su 99750 euro. Questo dà al cliente la possibilità di approfittare di un tasso di interesse minore e la sicurezza di un interesse fisso.

    Gli svantaggi dell’ammortamento mutuo alla francese

    Se richiedete un piano di ammortamento mutuo alla francese, ricordatevi che sarà quasi impossibile surrogare i mutui. Questo perché le banche perdono l’interesse maturato di volta in volta e rischiano una causa penale sull’interesse pagato e non maturato (come nel caso illustrato dal Sole24Ore, dove il richiedente ha ricevuto dalle banche il rimborso dell’interesse).

  • libera 10 ottobre 2008 at 17:18

    Salve,ho letto la risposta data a Laila il 15/07.
    E’successo anche a me la stessa cosa:che il piano di ammortamento in mio possesso (quello stampato 3 anni fa dalla mia banca) non era quello reale…mi sono vista aumentare il capitale residuo di oltre 1800,00€…Vi chiedo
    quale delle due modalità è più vantaggiosa:
    quella che prevede una estinzione graduale del debito con rate in cui la quota capitale viene ricalcolata
    ad ogni variazione del tasso il piano d’ammortamento. In questo caso varia di volta in volta la quota capitale congiuntamente alla quota interessi;oppure
    calcolando la quota capitale sulla base del tasso iniziale, mantenendola invariata per tutta la durata del piano. In questo caso si ricalcola, di volta in volta, solo la quota interessi (indicizzazione finanziaria).

    Grazie per la risposta
    Libera

  • giuseppe 26 settembre 2008 at 16:35

    ho stipulato un mutuo a tasso variabile circa 5 anni fa, ultimamente mi sono rivolto alla mia banca perche ho notato che nei 5 anni, la composizione della rata ha subito delle variazini un po anomale, in quanto aumendando i tassi d’interesse la quota degli interessi aumenta, ma la quota del capitale residuo è ormai da 5 anni sempre in diminuzione; per citarvi un esempio nella prima rata la quota capitale era di 358.38 mentre oggi è 322.23- mentre gli interessi inizialmente erano 277 oggi 462 non vi sembra molto strano? il direttore mi ha non spiegato che il calcolo fosse troppo complicato. mi aiutate voi a comprendere!!!!

  • LAILA 15 luglio 2008 at 10:50

    Grazie mille per la risposta.
    Mi informerò subito in banca.
    grazie
    Laila

  • karalis 15 luglio 2008 at 09:58

    Salve, io la scorsa settimana ho effettuato la surroga del mio mutuo ipotecario prima casa…da tasso variabile a fisso…a mia sorpresa ho scoperto che il piano di ammortamento in mio possesso (quello stampato 3 anni fa dalla mia banca) non era quello reale…mi sono vista aumentare il capitale residuo di oltre 1800,00€… io ero sicura che in un mutuo a tasso variabile aumentasse solo la quota interessi mensile, ma no il capitale residuo….è giusto? La mia rata in 3 anni ha subito un aumento di oltre 100€ mensili. Fatemi sapere se è corretto.
    Grazie per la risposta
    Laila

    Il piano di ammortamento alla francese con tasso variabile è un piano di ammortamento che prevede una estinzione graduale del debito con rate in cui la quota capitale può essere gestita secondo le due modalità di seguito descritte:

    * ricalcolando ad ogni variazione del tasso il piano d’ammortamento. In questo caso varia di volta in volta la quota capitale congiuntamente alla quota interessi;
    * calcolando la quota capitale sulla base del tasso iniziale, mantenendola invariata per tutta la durata del piano. In questo caso si ricalcola, di volta in volta, solo la quota interessi (indicizzazione finanziaria).

    Nel tuo caso la banca ha, molto probabilmente, applicato la prima metodologia.

    E’ comunque tuo diritto conoscere con quali modalità è stato elaborato il piano di ammortamento.

  • LAILA 15 luglio 2008 at 09:42

    Salve, io la scorsa settimana ho effettuato la surroga del mio mutuo ipotecario prima casa…da tasso variabile a fisso…a mia sorpresa ho scoperto che il piano di ammortamento in mio possesso (quello stampato 3 anni fa dalla mia banca) non era quello reale…mi sono vista aumentare il capitale residuo di oltre 1800,00€… io ero sicura che in un mutuo a tasso variabile aumentasse solo la quota interessi mensile, ma no il capitale residuo….è giusto? La mia rata in 3 anni ha subito un aumento di oltre 100€ mensili. Fatemi sapere se è corretto.
    Grazie per la risposta
    Laila

  • karalis 10 giugno 2008 at 16:59

    Scusate, ma la tabella di esempio mi sembra sbagliata.
    Il debito residuo dopo la 2° rata è calcolato sottraendo al debito residuo precedente l’importo della rata, e non quello della quota capitale.
    Confermate l’errore?

    Credo proprio che tu abbia ragione Sara. E’ proprio sbagliata!!!
    Si vede che le immagini iconizzate non le guarda nessuno, purtroppo.
    Ti ringrazio tanto per la segnalazione e per il gentilissimo “mi sembra”.

    Peraltro era anche sbagliato l’importo della rata al primo mese che è di 716 euro e non di 718,43 euro come erroneamente riportato nell’immagine.
    Me ne scuso.

  • Sara Ciosci 10 giugno 2008 at 14:19

    Scusate, ma la tabella di esempio mi sembra sbagliata.
    Il debito residuo dopo la 2° rata è calcolato sottraendo al debito residuo precedente l’importo della rata, e non quello della quota capitale.
    Confermate l’errore?

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