Debito non pagato » come opporsi alle scorrettezze dell'addetto al recupero crediti

Quali sono gli strumenti di cui dispone il debitore per opporsi alle pratiche scorrette che gli addetti delle società di recupero crediti mettono spesso in atto per guadagnarsi la misera provvigione. Come reagire alle continue violazioni della privacy, ai reiterati comportamenti lesivi della dignità del debitore, alle richieste per interessi legali e moratori al limite dell'usura. Come contrastare la pretesa per spese di recupero del credito assolutamente ingiustificate e mettere fine alle invadenti vessazioni perpetrate attraverso contatti telefonici martellanti e senza soluzione di continuità. Inserite in una storia vissuta, le indicazioni utili per contrastare soprusi e prepotenze.

Le domande

Ho perso il lavoro a causa del trasferimento dell'impresa presso cui lavoravo, successivamente ho perso anche la famiglia, incluso mio figlio a causa di una tempestosa separazione giudiziale.

Mi sono quindi ritrovato in un mare di debiti, maturati da finanziamenti e rapporti bancari esclusivamente intrapresi non per divertimento ma per necessità, oltre ad altri debiti a mio nome contratti dalla mia ex moglie.

Adesso sono assalito dalle società di recupero crediti. Talune persone del settore, perseguitandomi, sono arrivate al punto di dirmi che anche i malati di tumore continuano a pagare per cui anche io dovrei farlo per loro rispetto. Altre invece si presentano con il titolo di avvocato, il cui nome però non risulta in nessun ordine professionale d'Italia.

C’è chi invece si è presentato a persone a me solo conoscenti come funzionario della Procura delle Repubblica, al solo fine di chiedere informazione sul mio conto. (Posso garantirvi che non ho mai avuto a che fare con nessun ordine di polizia).

Proprio ieri vengo a sapere che qualcuno ha telefonato presso una famiglia che abita presso lo stesso condominio in cui abitavo da sposato, esclusivamente per chiedere informazioni sulla mia reperibilità e inoltre lasciando loro il numero di telefono per poterli richiamare non appena rintracciatomi.

Il numero di telefono corrisponde all'ennesima agenzia di recupero crediti.

Considerando adesso soltanto quest’ultimo episodio, desidererei sapere:

  1. è legale da parte di un agenzia di recupero crediti, per altro associata alla UNIREC, chiedere informazioni personali sul conto di una persona utilizzando nello specifico tali mezzi?
  2. esiste un ordine di controllo al fine di valutare se realmente codeste agenzie operino nella legalità?
  3. dimostrando in maniera chiara di non possedere più nessun genere di bene e quindi di non poter far più fronte, almeno in tal momento, ai miei impegni economici a suo tempo assunti, com’è possibile potersi liberare da tali persecuzioni ?

Cosa vorrebbero che io facessi per pagarli …… uccidere, spacciare, rubare oppure cosa ?

Fiducioso di una Vostra risposta, porgo i miei più cordiali saluti.

La (lunga) risposta

Innanzitutto la mia simpatia e solidarietà.  So per esperienza personale cosa vuol dire una separazione giudiziale e come ti cambia la vita, affettiva ed economica, da così a così.

E sono cavoli amari, non quattro salti in padella.

Proseguo  con l'ammettere un mio evidente errore: in alcuni articoli ho enfatizzato troppo la distinzione fra società di recupero crediti affiliate e non in UNIREC. Sono pervenute numerose proteste da parte di chi asseriva che esistono società di recupero crediti serie ed affidabili anche non iscritte ad UNIREC. Vero, come è ormai  vero che l'appartenenza ad UNIREC non è più sinonimo di professionalità e correttezza, come accadeva solo alcuni anni fa.

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Stai leggendo Debito non pagato » come opporsi alle scorrettezze dell'addetto al recupero crediti Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 16 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria professione recupero crediti Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

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  • patrizia25 15 aprile 2013 at 17:51

    Grazie per la risposta Annapaola,
    vorrei capire meglio perchè questa Assicom fa parte dell’Unirec e non vorrei trovarmi nei guai. In sostanza lei mi dice di non fare niente ora, quando mi verrà notificata la richiesta tramite A/R potrò prendere accordi con loro per un eventuale pagamento a rate?

    • Annapaola Ferri 15 aprile 2013 at 18:21

      Assicom è una società di recupero crediti. Come già spiegato più volte, l’appartenenza o meno ad UNIREC non è più significativa come lo era anni fa. Se lei li contatta adesso è molto probabile che non riuscirà ad ottenere uno sconto. Il creditore accetterà di raggiungere un accordo sull’importo preteso e sulle modalità di pagamento solo se si convince che, altrimenti, potrebbe rischiare di non portare nulla a casa.

  • patrizia25 15 aprile 2013 at 15:07

    Buongiorno a tutti,
    oggi ho ricevuto una lettera da assicom, dove mi si intima di pagare la somma di 597 euro ENTRO 5 GIORNI, per alcune fatture non pagate a un fornitore, risalenti al 2011 quando avevo una piccola impresa individuale. Premetto che questi pagamenti sono andati insoluti in quanto in quel momento, causa difficoltà, non possedevo la cifra richiesta per poter pagare le Ri.ba. Successivamente ho chiuso la partita iva, e non ho più avuto alcuna comunicazione dalla azienda creditrice. Oggi ricevo questa comunicazione, in lettera semplice trovata nella casella, dove mi chiedono 442,82 euro pe le fatture arretrate, più 56 euro di interessi e di 98 euro a titolo di costi di recupero per un totale di euro 597,01. In caso contrario mi dicono che si rivolgeranno all’ Autorità Giudiziaria con considerevole aggravio di oneri e spese. Io sarei disposta a pagare ma non l intera somma, potrei eventualmente pagare a rate.
    Cosa devo fare?
    Grazie mille,
    a presto

    • Annapaola Ferri 15 aprile 2013 at 17:06

      Le rispondo scrivendole cosa farei io. Poi lei si regola come meglio crede.

      Io comincio a pensare ad una eventuale regolazione extragiudiziale del contenzioso solo quando mi arriva una comunicazione di messa in mora con raccomandata AR.

  • Paul 14 marzo 2010 at 14:51

    Ho lavorato per qualche tempo in una societa’ di recupero crediti in Inghilterra. E’ stata una esperienza terribile. Tutti, come me, erano ex camerieri senza qualifiche e titoli. Se il debitore non pagava, il capo ci diceva di spaventarli con la tattica delle imminenti azioni legali (cosa che non potevamo dire); se il debitore era introvabile telefonavamo ai vicini; le telefonate dovevano essere aggressive al fine di impaurire il debitore; inventavamo di tutto per farci pagare: dal nome di presentazione fino al saldo a stralcio che noi proponevamo (dovevano essere loro a fare richiesta). Negli uffici i fax che arrivavano come prova di pagamento e quindi con i numeri delle carte di credito erano buttate sui tavoli in maniera disordinate e visibili a tutti. Ognuno poteva portare a casa qualsiasi documento tanto nessuno faceva caso. E tantissime altre cose ancora. Una giungla di illegalita’. Me ne sono andato quel giorno in cui il mio capo di fronte ad un debito alto di un disoccupato e gravemente malato (con tanta di documentazione) mi disse che dovevo continuarlo a chiamare per riscuotere almeno il minimo.

  • ernesto 16 febbraio 2010 at 23:33

    Sapere che non siamo soli a dover affrontare tutti i giorni questi problemi un po ti solleva il morale,un saluto a tutti i perseguitati ingiustamete.

  • Alessandro 15 ottobre 2009 at 23:15

    certo che per trovare la pagina in cui è stata pubblicata la mia lettera ce ne ho messo di tempo, ormai ero quasi certo che non l’aveste nemmeno considerata e stavo per chiudere il sito. E invece ….. come direbbe qualcuno, per una grande parete ci vuole un grande pennello ! Eccomi ritrovato e attenzionato con una risposta da leggere con attenzione. Grazie ancora e complimenti.
    Utilizzi un bel metodo per lavorare, dita, cervello ma soprattutto amore per il prossimo. Lo capissero quei quattro cogli…ni che ogni tanto ti criticano ignorantemente. In efetti hanno paura che il loro sporco pane guadagnato così meschinamente un giorno gli possa finire di traverso, anche grazie a quelli come te.
    Un abbraccio

  • Alessandro 15 ottobre 2009 at 23:03

    ….. grazie !

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