Obbligo e durata del preavviso nel rapporto di lavoro subordinato

Nel rapporto di lavoro dipendente, il preavviso si pone come condizione di legittimità del recesso, la cui inosservanza è sanzionata dall'obbligo di corrispondere da parte del recedente una indennità sostitutiva; pertanto esso non può essere preventivamente escluso dalla volontà delle parti, né essere limitato nella sua durata rispetto a quello fissato dalla contrattazione collettiva; è lecito invece, mediante accordo individuale, pattuirne una maggior durata giacché tale pattuizione può giovare al datore di lavoro, come avviene nel caso in cui non è agevole la sostituzione del lavoratore recedente, ed è sicuramente favorevole a quest'ultimo che resta avvantaggiato dal computo dell'intero periodo agli effetti della indennità di anzianità, dei miglioramenti retributivi e di carriera e dal regime di tutela della salute.

Il lavoratore subordinato può liberamente disporre della propria facoltà di recesso dal rapporto, come nell'ipotesi di pattuizione di una garanzia di durata minima dello stesso; non contrasta, pertanto, con alcuna norma o principio dell'ordinamento giuridico la clausola con cui si prevedano limiti all'esercizio di detta facoltà, stabilendosi a carico del lavoratore un obbligo risarcitorio per l'ipotesi di dimissioni anticipate rispetto ad un periodo di durata minima.

In altre parole, il lavoratore subordinato può liberamente disporre della propria facoltà di recesso dal rapporto, come nell'ipotesi di pattuizione di una garanzia di durata minima dello stesso, che comporti il risarcimento del danno a favore del datore di lavoro non recedente, conseguente al mancato rispetto del periodo minimo di durata del rapporto.

E' rimessa, pertanto, alle parti sociali, ovvero alle stesse parti del rapporto, la facoltà di disciplinare la durata del preavviso in relazione alle proprie valutazioni di convenienza. La durata legale o contrattuale del preavviso è dunque derogabile dall'autonomia individuale in relazione a finalità meritevoli di tutela da parte dell'ordinamento giuridico, quale quella per il datore di garantirsi nel tempo la collaborazione di un lavoratore particolarmente qualificato, sottraendolo alle lusinghe della concorrenza, mediante l'attribuzione al dipendente di ulteriori benefici economici e di carriera in funzione corrispettiva del vincolo assunto dal dipendente circa la limitazione della facoltà di recesso ancorandone l'esercizio ad un più lungo periodo di preavviso.

Concludendo, la pattuizione individuale di una più ampia durata del preavviso a fronte di vantaggi per il lavoratore è legittima ed è, pertanto, valida la clausola del contratto individuale che preveda un termine di preavviso per le dimissioni più lungo rispetto a quello stabilito per il licenziamento, ove tale facoltà di deroga sia prevista dal contratto collettivo ed il lavoratore riceva, quale corrispettivo per il maggior termine, un compenso in denaro.

I principi appena esposti sono quelli che emergono dalla lettura della sentenza 16527/15 della Corte di cassazione.

12 agosto 2015 · Tullio Solinas

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

La natura giuridica del rapporto di lavoro - differenze fra lavoro autonomo e lavoro subordinato
La giurisprudenza, intervenendo sul tema della dibattuta questione relativa alle differenze tra lavoro autonomo e lavoro subordinato ha offerto una soluzione che può, nei principi, ormai dirsi consolidata. L'elemento essenziale di differenziazione tra lavoro autonomo e lavoro subordinato consiste nel vincolo di soggezione del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e ...
Il datore di lavoro non è tenuto ad avvertire il lavoratore dell'imminente scadenza del periodo di comporto
In assenza di qualsiasi obbligo previsto dalla contrattazione collettiva, il datore di lavoro non ha l'onere di avvertire preventivamente il lavoratore della imminente scadenza del periodo di comporto per malattia al fine di permettere al lavoratore di esercitare eventualmente la facoltà, prevista dal contratto collettivo, di chiedere tempestivamente un periodo ...
Trasformazione rapporto di lavoro a tempo parziale - Come si calcola l'anzianità per il trattamento pensionistico
Il lavoro a tempo parziale costituisce un tipo particolare di rapporto lavorativo caratterizzato dalla mera riduzione della normale durata temporale della prestazione. Il lavoratore a tempo parziale ha i medesimi diritti di un lavoratore a tempo pieno ed il suo trattamento economico e normativo è riproporzionato in ragione della ridotta ...
Apertura di credito - Obbligo di preavviso per il recesso o la riduzione dell'affidamento
In tema di apertura di credito (o fido), qualora l'operazione regolata in conto corrente sia a tempo indeterminato, il recesso può essere esercitato nel rispetto del termine di preavviso stabilito dagli usi o, in mancanza, entro 15 giorni. La disciplina legislativa, tuttavia, è sovente derogata convenzionalmente: spesso, infatti, si prevede ...
Invalidità del patto di prova fra lavoratore e datore di lavoro
La causa del patto di prova va individuata nella tutela dell'interesse comune alle due parti del rapporto di lavoro, in quanto diretto ad attuare un esperimento mediante il quale sia il datore di lavoro che il lavoratore possono verificare la reciproca convenienza del contratto, accertando il primo le capacità del ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su obbligo e durata del preavviso nel rapporto di lavoro subordinato. Clicca qui.

Stai leggendo Obbligo e durata del preavviso nel rapporto di lavoro subordinato Autore Tullio Solinas Articolo pubblicato il giorno 12 agosto 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria lavoro e pensioni Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca