Caratteristiche del mutuo a tasso variabile

Il mutuo a tasso variabile è un contratto di prestito. Il mutuo a tasso variabile consiste nel trasferimento di una somma di denaro da un soggetto “mutuante” ad un soggetto “mutuatario” che si impegna a restituirlo secondo modalità concordate, dettagliatamente e definite nel contratto sottoscritto tra le parti.

Il mutuo a tasso variabile è anche un contratto reale, perché si perfeziona con la consegna del denaro prestato al mutuatario.

Il mutuo a tasso variabile si definisce ipotecario quando la parte che presta il denaro, a garanzia della restituzione dello stesso, iscrive un'ipoteca su un bene di proprietà del mutuatario oppure di altro soggetto (terzo datore di ipoteca) disponibile a fornire tale garanzia.

Il mutuo a tasso variabile è dunque una forma di finanziamento in cui il tasso di interesse varia durante la durata del rimborso, in funzione della variazione di un determinato indice di riferimento.

In passato gli indici di riferimento utilizzati erano diversi (il rendiob; la lira interbancaria; il tus; il libor; il ribor ecc.ecc.), oggi è quasi universalmente adottato l'Euribor, che potrebbe definirsi come il tasso utilizzato nei prestiti fra le banche europee.

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Stai leggendo Caratteristiche del mutuo a tasso variabile Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 24 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria tipologie e tassi di interesse del mutuo Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

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  • PromotoreMutui 23 luglio 2008 at 00:58

    Mi permetto di aggiungere una piccola precisazione.
    Da una parte è vero che il parametro di riferimento adottato è lo stesso per tutte le banche (il famoso EurIBOR), ma di EurIBOR ne esistono molti: le banche, abitualmente utilizzano uno tra gli EurIBOR a un mese, a tre mesi, a sei mesi.
    Abitualmente, poi, se un mutuo è indicizzato all’EurIBOR a tre mesi, l’importo della rata cambia al variare del tasso non mensilmente, ma ogni tre mesi, appunto. Ugualmente la rata cambia ogni sei mesi, quando il parametro utilizzato è il “sei mesi”.

    I tre valori (a 1, a 3 e a 6 mesi) in condizioni “normali” sono abbastanza vicini tra loro. Ma in periodi come quello che stiamo vivendo (siamo nella seconda metà di luglio, per chi leggesse a distanza di tempo), in cui il mercato del credito è “in tempesta”, tra i treindici possono esserci differenze anche molto significative.

  • karalis 23 luglio 2008 at 01:31

    @promotore mutui
    Grazie per la precisazione.
    Credo che dovrai precisare spesso. Permettiti pure con ampia facoltà:-)))

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