Cosa è un mutuo a tasso fisso e rata costante

Il mutuo a tasso fisso e rata costante è un contratto di prestito.

Il mutuo a tasso fisso e rata costante consiste nel trasferimento di una somma di denaro da un soggetto “mutuante” ad un soggetto “mutuatario” che si impegna a restituirlo secondo modalità concordate, dettagliatamente definite nel contratto sottoscritto tra le parti.

Il mutuo a tasso fisso e rata costante è anche un contratto reale, perché si perfeziona con la consegna del denaro prestato al mutuatario.

Il mutuo a tasso fisso e rata costante si definisce ipotecario quando la parte che presta il denaro, a garanzia della restituzione dello stesso, iscrive un'ipoteca su un bene di proprietà del mutuatario oppure di altro soggetto (terzo datore di ipoteca) disponibile a fornire tale garanzia.

Il mutuo a tasso fisso e rata costante è dunque una forma di finanziamento in cui il tasso di interesse rimane invariato per tutta la durata del rimborso.

Sin dalla stipulazione dell'atto relativo al mutuo a tasso fisso e rata costante si conosce esattamente l'importo delle rate da restituire.

Il mutuo a tasso fisso e rata costante è particolarmente apprezzato dai lavoratori dipendenti, che trovano in questa soluzione una certa tranquillità. Per chi è titolare di un reddito fisso è molto importante conoscere esattamente l'entità degli oneri futuri e quindi il mutuo a tasso fisso e rata costante rappresenta la soluzione ideale.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su cosa è un mutuo a tasso fisso e rata costante. Clicca qui.

Stai leggendo Cosa è un mutuo a tasso fisso e rata costante Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 22 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria tipologie e tassi di interesse del mutuo Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

  • simona 8 settembre 2009 at 11:22

    Il vantaggio di una simile pianificazione comporta una previa conoscenza dei costi, la loro distribuzione in rapporto alla rateizzazione e il pagamento finale comprensivo di capitale e interessi.

    Sul calcolo dei tassi fissi interviene l’EURIRS, il parametro di riferimento introdotto dalla Banca Centrale Europea: questo, onde approntare il giusto tasso mutuale, deve richiede il supporto di un altro termine fisso identificato come lo spread, un valore riferito al risultato in percentuale di una costante riportata nello stesso atto contrattuale, in genere oscillante tra lo 0,50% e il 2% circa.

    Se l’EURIRS è direttamente soggetto alla durata del mutuo, lo spread dispone di un altro vincolo, volto necessariamente alle spese di rimborso bancario: la somma di entrambi i valori, misurati secondo le oscillazioni del mercato finanziario, dà come risultato il tasso fisso che verrà allegato al mutuo sottoscritto.

    L’interesse scaturente da una tale tipologia di tasso è decretata dalla scelta di un rimborso semplice che non potrà mai comprendere pagamenti distorti, tuttavia un tasso fisso è consigliabile anche qualora il mercato, soggetto a inflazione crescente, possa produrre gravi impennate dei costi.

    Un mutuo fisso è preferito anche da tutti quei lavoratori dipendenti che avanzino una busta paga di media entità.

    Pur riportando un costo più elevato, è evidente che un tasso fisso consente la sicurezza dei risarcimenti, tale da garantire l’organizzazione dell’intero bilancio familiare.

  • PIETRO BONOMO 16 novembre 2008 at 19:15

    SONO PENSIONATO DA POCO HO 65 ANNI, AVREI BISOGNO DI UN MUTUO CONSOLIDAMENTO DI 150000 EURO,IL MIO PROBLEMA E’ CHE MIA SORELLA COMPROPRIETARIA DELL’IMMOBILE DA IPOTECARE, NON VUOLE APPORRE LA FIRMA DI GARANTE,PERCHE’ E’ GIA TANTO PER LEI METTERE LA SUA META’ DELLA PROPRIETA’ A DISPOSIZIONE DELLA FINANZIARIA O BANCA.MI POTETE VENIRE INCONTRO?
    ASPETTO CON ANSIA UNA VOSTRA RISPOSTA – PIETRO BONOMO

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca