Il ritorno dell'IMU

L'IMU va corrisposta su fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli ed è dovuta solo dal proprietario o da chi vanta un diritto reale di godimento.

La base imponibile si determina partendo dalla rendita catastale dell'immobile, rivalutata, e moltiplicando l'importo per i coefficienti stabiliti dalla legge per ciascuna tipologia immobiliare.

Per quanto riguarda le aree fabbricabili, l'imponibile è il valore di mercato del bene.

L'aliquota base è pari al 7,6 per mille ma il Comune può variarla dal minimo del 4,6 per mille al massimo del 10,6 per mille.

L'Imu si paga in due rate, al 16 giugno e al 16 dicembre di ogni anno.

Ricordiamo che l'Imu non è dovuta sulle abitazioni principali non di lusso e su quelle a esse assimilate per legge o per regolamento comunale, come quelle in comodato ai parenti stretti.

Non va corrisposta nemmeno sugli alloggi sociali, sugli immobili adibiti a ricerca scientifica degli enti non commerciali e sui beni merce delle imprese costruttrici.

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Stai leggendo Il ritorno dell'IMU Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 5 maggio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria iuc tarsu tia imu tasi service tax e altri tributi locali Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.

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