YES, WE CAN!!! – La vendetta del popolo della sinistra – Rutelli sconfitto da Alemanno al ballottaggio

Una delle prime conseguenze della politica scellerata messa in atto dal Partito Democratico, guidato dal killer della sinistra Walter Veltroni, sarà la consegna del comune di ROMA al Popolo della Libertà.

Solo un miracolo potrebbe portare Francesco Rutelli a ricoprire la carica di sindaco al posto di Gianni Alemanno. Quello di riuscire a strappare il 50% + 1 dei consensi al primo turno ed evitare il ballottaggio.

Cosa che, al momento (il 15 aprile alle 18 numero d.r.) appare alquanto improbabile.

Al secondo turno, forse, il candidato del centro destra potrà fruire dell’appoggio di Francesco Storace.

Ma non è questo il fattore che condurrà Francesco Rutelli alla sconfitta nella corsa per la carica di sindaco.

L’elemento determinante saranno i militanti della sinistra estrema e radicale, che veicoleranno il proprio voto sul candidato Gianni Alemanno.

Anche i supporters di sinistra, astenutisi al primo turno, sentiranno il bisogno di recarsi a votare al secondo turno per dare una lezione agli ex-alleati, che non ci hanno pensato su due volte nel liquidare la loro rappresentanza parlamentare.

Può sembrare paradossale ma Fausto Bertinotti, Paolo Cento, Angelo Bonelli, Fabio Mussi, Cesare Salvi si stanno già muovendo in tal senso. Certo, l’ordine di boicottare Francesco Rutelli non sarà oggetto di pubblicità palese, ma di un tam tam sotterraneo, di un porta a porta capillare che mobiliterà il popolo della sinistra radicale a votare contro Rutelli.

Già stasera se ne sente parlare nei circoli degli attivisti di sinistra e neppure tanto sommessamente nelle sezioni dei partiti che formano il cartello dell’Arcobaleno.

Ci si organizza per dare una risposta adeguata. Per far capire che la liquidazione dal Parlamento non vuol dire l’estinzione sul territorio.

“YES, WE CAN!!!!”, è lo slogan.

L’idea che prende forma è quella di portare a termine la prima vendetta contro il “traditore” Walter Veltroni, considerato dal popolo radicale ed antagonista l’unico responsabile della scomparsa della sinistra dallo scenario politico italiano.

15 Aprile 2008 · Patrizio Oliva

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Stai leggendo YES, WE CAN!!! – La vendetta del popolo della sinistra – Rutelli sconfitto da Alemanno al ballottaggio Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 15 Aprile 2008 Ultima modifica effettuata il giorno 16 Dicembre 2017 Classificato nella categoria attualità gossip politica

Commenti e domande

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  • Andrea Tj 17 Aprile 2008 at 11:22

    Scusa se invado i commenti con un messaggio un pò apparentemente “spammoso”, ma vi chiedo di dargli un minimo di attenzione.

    UNISCITI A NOI X PINO MASCIARI !!

    Entra anche tu a far parte del TAM TAM DELL’ONESTA’ TRAMITE WEB.

    Fate girare la voce: nei vostri blog, scrivetelo sui giornali gratuiti che ogni giorno passano decine di persone, fatevi sentire i mezzi ci sono.

  • marin3lla 16 Aprile 2008 at 18:57

    Sono disponibili anche 45 mila voti della lista di Grillo.
    Staremo a vedere se Rutelli chiederà anche quelli.

    Secondo me, se potesse, chiederebbe anche i voti di Storacione e der Pecora.
    Cià la faccia tosta come i sanpietrini!

  • c0cc0bill 16 Aprile 2008 at 18:16

    Mi sembra doveroso un gesto di lealtà verso Cesco, Walter, Dario e tutto il Partito Democratico.
    Ci mancherebbe pure che non si desse il voto ai nostri amici di tante battaglie.

    Ho già prenotato il taxi per la nonna e zia Marianna.

    Forza Checco.
    Vedrai ce la faremo.

    Yes, we can.

  • karalis 16 Aprile 2008 at 18:06

    Al primo turno non sono andata a votare.
    Al ballottaggio mi fiondo appena apriranno i seggi.

    Rutelli chiede i voti della sinistra critica, dei socialisti e dei gay?

    Con me prende tre piccioni con una fava, paga uno e prende tre: sono gay, una criticona di sinistra e per giunta anche socialista.

    Dai Rute, WE CAN!!!!

  • newyorker 16 Aprile 2008 at 16:28

    sono a Roma, sono di sinistra e non voterò mai er piacione ;)

  • Oscar Ferrari 16 Aprile 2008 at 14:05

    In effetti sarebbe anche da riderci sopra, una Roma senza Rutelli non sarebbe proprio un gran dramma

  • Lefteca 16 Aprile 2008 at 13:53

    Sono riusciti a riabilitare uno che nel 2006 ha raccolto il 37,1%. Anche questo fa parte del capolavoro Pd.

  • cymbalus 15 Aprile 2008 at 21:39

    Beh, se così stanno le cose, questa storia mi ricorda (naturalmente mutatis mutandis, come direbbe Milly D’Abbraccio) quando nel 1932 i comunisti tedeschi – che chiamavano “socialfascisti” i socialdemocratici – votarono un candidato di bandiera (il loro segretario Ernst Thälmann) invece di cercare l’alleanza con la SPD. Col risultato che vinse von Hindenburg (militare e ultraconservatore). E che secondo si piazzò un certo Adolf Hitler, ex acquarellista.

    E se il paragone pare – e forse lo è – troppo esagerato, diciamo, più prosaicamente, che così agendo la Sinistra radicale si comporterebbe come quel tale che si tagliò i cosiddetti per far dispetto alla moglie…

  • karalis 15 Aprile 2008 at 21:54

    Beh Cymba, senza andare troppo indietro nel tempo e senza scomodare personaggi tanto illustri :-) concordo pienamente con la tua analisi.

    Ma non si è sempre detto che la sinistra radicale eccelle nell’auto-castrazione?

    Eppoi, dopo aver perso una intera rappresentanza parlamentare, cosa vuoi che sia perdere ROMA.

    In altre parole il tuo paragone non sta in piedi. La sinistra radicale l’amico Walter l’ha già evirata. Non c’è rimasto più nulla da tagliare ….. :-)

    Ma tornando seri :-(
    Io credo che la sinistra possa dialogare più con la destra sociale di Alemanno che con i radical chic, gli snob, gli ex verdi, ex radicali, ex comunisti, ex tutto come er pupone ed er bucia (il fighetto del loft).