Violenza e minacce al debitore da parte di un addetto al recupero crediti - Quando è configurabile l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni e quando, invece, si tratta di vera e propria estorsione

Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e quello di estorsione, si distinguono non per la materialità del fatto, che può essere identica, ma per l'elemento intenzionale che, qualunque sia stata l'intensità e la gravità della violenza o della minaccia, integra la fattispecie estorsiva soltanto quando abbia di mira l'attuazione di una pretesa non tutelabile davanti all'autorità giudiziaria.

In pratica, si tratta di estorsione se, ad esempio, la pretesa è fondata su di un credito ormai prescritto, oppure quando l'iniziativa nei confronti del debitore viene assunta da un soggetto che non è in alcun modo titolare del diritto derivante dal contratto sottoscritto con il debitore (ad esempio quando il reo non è un socio della società che ha acquisito il credito).

In altre parole, il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni rientra, diversamente da quello di estorsione, tra i cosiddetti reati propri esclusivi o di mano propria e per questa ragione configurabili soltanto laddove la condotta tipica sia stata posta in essere da colui che ha la titolarità del credito.

Quelle sopra esposte sono le considerazioni di diritto svolte dai giudici della sezione penale della Corte di cassazione nella sentenza 27816/2019.

22 agosto 2019 · Ludmilla Karadzic

Condividi il post su Facebook e/o Twitter - Iscriviti alla mailng list e ai feed di indebitati.it


condividi su FB condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

   Seguici su Facebook

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Spunti di discussione dal forum

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su violenza e minacce al debitore da parte di un addetto al recupero crediti - quando è configurabile l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni e quando, invece, si tratta di vera e propria estorsione. Clicca qui.

Stai leggendo Violenza e minacce al debitore da parte di un addetto al recupero crediti - Quando è configurabile l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni e quando, invece, si tratta di vera e propria estorsione Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 22 agosto 2019 Ultima modifica effettuata il giorno 22 agosto 2019 Classificato nella categoria diritti del debitore Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai utilizzare le tue credenziali Facebook oppure accedere velocemente come utente anonimo.
» accesso con Facebook
» accesso rapido anonimo (test antispam)

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca