Ecoincentivi per biciclette ciclomotori e veicoli elettrici – Domande e risposte sulla pedalata assistita

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento.

A partire dal 22 aprile 2009  sono operativi gli incentivi messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente e dedicati alle biciclette, ai ciclomotori e ai veicoli elettrici.

Si tratta di un fondo di 8.750.000 euro da erogare nel corso del 2009 ai cittadini che decideranno di acquistare una nuova bicicletta comprese le bici elettriche a pedalata assistita, senza obbligo di rottamazione, oppure un ciclomotore EURO 2 termico o elettrico in questo caso con obbligo di rottamazione di un ciclomotore omologato EURO zero o EURO 1.

In particolare l’entità degli incentivi è la seguente:

  1. per l’acquisto di una bicicletta, anche a pedalata assistita , il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 700 euro;
  2. per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a quattro tempi o di un ciclomotore Euro 2 a ridotto consumo, con contestuale rottamazione, il 20% del costo del veicolo fino ad un massimo di 350 euro;
  3. per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a due tempi, con contestuale rottamazione, l’8% del costo del veicolo fino ad un massimo di 180 euro;
  4. per l’acquisto di un motociclo elettrico o di un quadriciclo elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 1.300 euro;
  5. per l’acquisto di un motociclo Euro 3 ibrido, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 950 euro;
  6. per l’acquisto di un ciclomotore elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 850 euro;
  7. per l’acquisto di un ciclomotore ibrido, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 600 euro;

Settembre 2009 – Tornano gli incentivi per biciclette e motorini

Buone notizie per gli amanti delle due ruote: dopo il successo della prima campagna lanciata nella primavera scorsa, tornano gli incentivi per l’acquisto delle biciclette, che dovrebbe venir esteso anche ai motorini entro i 50 centimetri cubici.

Comprare una bicicletta, un «cinquantino» o un veicolo elettrico a due o a quattro ruote, dunque, costerà meno.

E’ stato infatti approvato dalla Corte dei Conti lo stanziamento per le biciclette e per i 50 cc – rimasti fino ad oggi a secco di agevolazione – che verrà annunciato venerdì prossimo probabilmente dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, all’apertura a Milano del 67esimo Salone del ciclo.

La campagna dovrebbe iniziare entro i primi di ottobre. Per le bici, come nella prima campagna, non sarà necessaria la consegna di un vecchio modello, mentre per i motorini quasi certamente sì. Il contributo statale per le biciclette nuove sarà pari al 30% del prezzo di acquisto fino a un massimo di 200 euro, contro un massimo di 700 euro della campagna precedente, che ha finanziato l’acquisto di circa 50mila due ruote a pedali.

INCENTIVI PER 13 MILIONI DI EURO

Complessivamente, saranno messi a disposizione circa 13 milioni di euro, al netto di circa 2 milioni di euro destinati a coprire il boom di richieste degli incentivi per le bici varati ad aprile e maggio scorsi, quando in tre settimane sono state venduti 50mila pezzi per 8,7 milioni di finanziamenti.

Le risorse saranno destinate per il 60% circa alle bici, per complessivi 7,6 milioni, e per il 40%, circa 5,1 milioni, agli scooter 50cc e ai veicoli elettrici a due e quattro ruote.

UN SETTORE CHE NON CONOSCE CRISI

Per quanto riguarda l’andamento del settore delle bici,il presidente Eicma Guidalberto Guidi ha dichiarato che «dal punto di vista delle due ruote e della bicicletta, le aziende non sono andate male, non siamo a conoscenza di particolari momenti di crisi. Anzi il settore è stato uno dei pochi in controtendenza anche grazie a una enorme sensibilità e interesse per i temi ambientali».

Complessivamente le vendite in Italia si aggirano sui «due milioni di pezzi l’anno», ma nel 2009 «la cosa straordinaria è stata l’impatto degli incentivi che sono stati bruciati in pochissimo tempo, mandando in tilt il sistema informatico del Ministero».

Un segnale che, secondo Guidi, «dovrebbe spingere ancora di più le amministrazioni alla creazione di piste ciclabili». Eicma, alla cui inaugurazione insieme al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo sarà presente il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, ospiterà 250 marchi con le anticipazione di numerosi modelli 2010, sia da corsa sia mountain bike.

Domande e risposte sulla pedalata assistita

Cosa è la pedalata assistita (da wikipedia)

La bicicletta a pedalata assistita (detta anche pedelec) è una bici alla cui azione propulsiva umana si aggiunge quella di un motore. In passato era comune l’uso di un motore a combustione interna, mentre negli ultimi anni i motori sono quasi esclusivamente elettrici. La bicicletta a pedalata assistita in questa configurazione è molto silenziosa e assicura in media 25-35 km di autonomia con un coefficiente di ripartizione del lavoro 1:1 fra motore e ciclista. Naturalmente l’autonomia si intende con l’ausilio del motore, senza è teoricamente infinita o meglio si spinge fino a dove arrivano le gambe del ciclista.

Le biciclette elettriche possono circolare su strada?

Per poter circolare su strada le biciclette elettriche devono essere a a pedalata assistita (conformi all’articolo 50 del codice della strada), in questo caso sono trattate come comuni biciclette. Il motore (la cui potenza max. non deve essere superiore a 250W) interviene solamente in ausilio alla pedalata. Quando si smette di pedalare, il motore si disinserisce. Il motore non può essere azionato da un acceleratore (si rischia il sequestro)

A che velocità possono andare le biciclette elettriche a pedalata assistita?

A 25 Km/h per essere a norma di legge

Le biciclette elettriche a pedalata assistita hanno bisogno della targa, casco, bollo, assicurazione?

Le biciclette elettriche a pedalata assistita sono esenti da bollo, targa, assicurazione e dall’uso del casco. In ogni caso, assicurazione e casco sono consigliati

E’ preferibile la batteria al piombo o al Nickel?

Le batterie al piombo (simili a quelle utilizzate nelle automobili) sono pesanti, ma costano poco (80 – 120 euro) e si trovano facilmente. Attenzione a non scaricarle mai a zero, altrimenti si danneggiano irreparabilmente. Le batterie al Nickel (simili alle batterie usate nei cellulari) sono molto leggere, hanno una durata di 2-3 anni (3 volte superiore a quelle al piombo), ma sono più care (200 – 300 euro). E’ consigliabile un ciclo completo di scarica ogni 3 mesi come avviene per i cellulari. Le batterie al Litio si comportano come il Nickel, ma hanno prestazioni leggermente superiori

E’ possibile ricaricare la batteria prima che sia completamente scarica?

Si è possibile, anzi per la batteria al piombo è dannoso aspettare che si scarichi del tutto prima di ricaricare

Quanti chilometri si possono percorrere con le biciclette elettriche?

L’autonomia varia a seconda dei modelli, dalla tipologia del percorso e dal peso del guidatore. I dati forniti dalle case si riferiscono a percorsi in pianura e senza stop. Percorsi in salita e con diversi semafori riducono la percorrenza fino al 50%. Nella nostra scheda tecnica è riportata l’autonomia reale

Cos’è il motore brushless?

Il motore brushless è un motore affidabile, leggero, non richiede manutenzione, ad alto rendimento, con minimo attrito (a motore spento si può pedalare come su una normale bicicletta), ma è più costoso di quello tradizionale

Cos’è il riduttore epicicloidale?

E’ un sistema di ingranaggi atti a ridurre la velocità di rotazione fra asse e ruota esterna, è usato nelle biciclette più costose con il motore nel mozzo

E’ necessario il cambio sulle biciclette elettriche?

Se il motore è potente non è necessario il cambio tranne nel caso di salite molto ripide; comunque è preferibile quello interno al mozzo posteriore (si può cambiare rapporto anche da fermo e “non scatena”)

Che salite riescono a fare le biciclette elettriche?

La pendenza superabile dipende dal peso del ciclista e dal motore. Il motore da 180 W va bene solo in pianura o per leggere pendenze. Il motore da 250 W si comporta discretamente e si riescono a superare senza problemi quasi tutte le salite. Per superare salite più impagnative ci vuole il motore brushless con riduttore epicicloidale, o una bicicletta il cui motore non sia posizionato all’interno della ruota. Leggi attentamente la scheda Pregi/Difetti di ogni modello per scegliere la bicicletta più adatta alle tue necessità

Sono consigliabili le sospensioni sulle biciclette elettriche?

Le sospensioni aumentano il comfort, ma appesantiscono la bicicletta di 3-4 Kg. Dipende dal prercorso che devi affrontare

E’ meglio una 24″, 26″ o una 28″?

Di solito la 24″ è tipica Cinese, le Italiane sono 26″ o 28″. La 26″ va bene per tutti, Le ruote grandi aumentano la stabilità, ma riducono la maneggevolezza di una bicicletta. Nel traffico l’ideale è una con le ruote piccole che riesce a svicolare meglio, ma ci possono essere probemi con il manto stradale dissestato

Di che manutenzione hanno bisogno le biciclette elettriche a pedalata assistita?

Come per una normale bicicletta, controllare la pressione degli pneumatici, le viti di fissaggio, i freni e la lubrificazione delle parti meccaniche. Il motore brushless non richiede particolari attenzioni, il motore tradizionale richiede il cambio spazzole ogni 2 anni. Per la batteria v. sopra

Si possono usare le biciclette elettriche in caso di pioggia?

Nonostante il circuito elettrico sia impermeabilizzato, è preferibile evitarne l’uso in caso di pioggia battente. Una leggera pioggerellina non provoca alcun danno.

6 Maggio 2009 · Antonio Scognamiglio

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Commenti e domande

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  • andrea franceschi 18 Settembre 2009 at 18:36

    Si risparmia acquistando bici e ciclomotori “verdi”

    Per l’acquisto di una bicicletta o di un veicolo assimilato, si potrà ottenere il rimborso del 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 200 euro. Per l’acquisto di una bicicletta a pedalata assistita, la percentuale è la stessa, ma il tetto è 450 euro.

    Motocicli elettrici

    I motocicli elettrici (sopra i 50 cc) potranno essere incentivati anche in assenza di contestuale rottamazione della vecchio moto. Sarà invece necessario demolire il vecchio modello se si vorrà ottenere l’incentivo per l’acquisto di un motociclo ibrido Euro 3. Le percentuali però variano. Se i motocicli non sono soggetti ad altro incentivo statale, si potrà ottenere un rimborso pari al 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 1.300 euro mentrese sono soggetti ad altro incentivo statale, fino alla data di applicazione dello stesso, l’incentivo sarà pari al 30% del costo del veicolo, nella parte in cui tale percentuale eccede l’altro incentivo. La somma di tale eccedenza e dell’altro incentivo statale in ogni caso non può eccedere i 1300 euro.

    Tricicli e quadricicli

    Soggetti agli incentivi saranno anche i quadricicli elettrici anche senza rottamazione del vecchio modello. Si potrà ottenere un rimborso del 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 1.300 euro anche per l’acquisto di un triciclo Euro 2 ibrido o di un quadriciclo Euro 2 ibrido. Dev’esserci contestuale rottamazione di un ciclomotore vetusto.

    Ciclomotori elettrici

    Il rimborso è pari al 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 850 euro se si vuole acquistare un ciclomotore elettrico anche in assenza di contestuale rottamazione di un ciclomotore vetusto e per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 ibrido, con rottamazione del vecchio ciclomotore.

    Ciclomotori Euro 2

    L’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a quattro tempi o di un ciclomotore Euro 2 a ridotto consumo, con contestuale rottamazione del vecchio motorino, è incentivato al 20% del costo del veicolo fino ad un massimo di 500 euro. Il rimborso è pari all’8% del costo del veicolo fino ad un massimo di 180 euro se si vuole acquistare un ciclomotore Euro 2 a due tempi, con contestuale rottamazione del vecchio modello.

    Come funzionano i nuovi incentivi

    Le case costruttrici e importatrici che formulano la richiesta trasmettono all’Ancma e al Cei-Cives i dati identificativi dei rivenditori inclusi di nome e partita iva.

    I rivenditori, una volta ricevuta la richiesta compliata in apposito modulo dai soggetti interessati all’acquisto del veicolo, trasmettono la richiesta di incentivo al Ministero dell’Ambiente registrando la prenotazione del cliente in un apposito sistema informatizzato di ricezione e riepilogo.

    Tale sistema informatizzato, gestito dall’Ancma, consente all’Amministrazione di effettuare un monitoraggio relativo all’ammontare delle risorse economiche così da trasferire, sulla base di riepiloghi mensili, le risorse economiche alle singole case costruttrici o importatrici.

  • gianni atzori 17 Settembre 2009 at 14:57

    E’ stato messo a disposizione, un fondo pari a 8.750.000 euro dal Ministero dell’Ambiente, da erogare fino ad esaurimento nel corso del 2009, per chi volesse decidere di acquistare una nuova bicicletta (tradizionale, elettrica, e a pedalata assistita), senza l’obbligo di alcuna rottamazione.

    Il fondo di contribuzione, si estende anche per ciclomotori euro 2 (in questo caso con l’obbligo di rottamazione).

    Nel dettaglio, l’entità degli incentivi varia dall’8% del costo del veicolo ( fino ad un massimo di 180 euro ) per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a due tempi, con contestuale rottamazione, al 30% (fino a 1.300 euro) per l’acquisto di un motociclo elettrico o di un quadriciclo elettrico, sempre con rottamazione.

    Per l’acquisto di una bicicletta, anche a pedalata assistita, l’incentivo copre il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 700 euro.

    Ogni persona , potrà presentarsi direttamente dal rivenditore, godendo direttamente del benefit indicato, limitatamente all’acquisto di un massimo di tre cicli, previa presentazione di un codice fiscale o di una partita iva.

  • ludovica amodio 15 Settembre 2009 at 07:37

    C’è grande attesa sia per i produttori, sia per i consumatori, per l’annuncio di una nuova tranche di incentivi del Ministero dell’Ambiente per l’acquisto di biciclette.

    I fondi stanziati nei mesi scorsi dal Ministero sono andati esauriti in tempi brevissimi, ragion per cui ci sono molte famiglie che sono rimaste con la “voglia di bici” e soprattutto col desiderio di poter sfruttare gli sconti ministeriali.

    Ebbene, l’annuncio in merito è atteso per venerdì prossimo, 18 settembre 2009, in concomitanza con l’esposizione internazionale Eicma 2009, da parte proprio del Ministro Stefania Prestigiacomo.

    Rispetto alla precedente campagna di incentivi per l’acquisto di biciclette, nella proroga, che dovrebbe partire il mese prossimo, dovrebbero essere tra l’altro inclusi anche i motorini 50 cc, con conseguenti ricadute positive sulla domanda settoriale.

    Pur tuttavia, se in precedenza si poteva usufruire di uno sconto del 30% sul prezzo da pagare con un massimale di 700 euro per acquirente, stavolta è probabile che il massimale sia decisamente più basso, attorno ai duecento euro, ma in ogni caso per l’acquisto di una bicicletta nuova non dovrebbe esserci, come avvenuto nei mesi scorsi, l’obbligo della rottamazione.

    Diverso è invece il discorso per l’acquisto con gli incentivi di motorini fino a 50 centimetri cubici, visto che in tal caso è molto probabile che, ai fini del ricambio del parco circolante, si richieda l’obbligo di rottamare il vecchio motorino.

    In ogni caso, è lecito scommettere sul fatto che i nuovi incentivi, che dovrebbero aggirarsi attorno ai 13 milioni di euro, di cui una parte a coprire le precedenti richieste inevase per mancanza di fondi, andranno nuovamente esauriti nell’arco di poco tempo.

  • leda giardina 12 Settembre 2009 at 19:21

    Bici e multe: 6 domande

    1. Cosa rischia chi in sella alla bicicletta venga fermato dopo essere passato con il semaforo rosso?

    «Il Codice, dopo le modiche dei mesi scorsi, prevede per chi bruci il semaforo pedalando una sanzione di 150 euro e la decurtazione di sei punti sulla patente. In questo caso poi il decreto sicurezza ha indicato che in caso di recidiva entro ventiquattro mesi si possa arrivare alla sospensione della patente.

    2. Cosa rischia chi pedalando sulla bicicletta venga fermato mentre sta parlando al cellulare?

    «Anche qui i ciclisti rischiano sanzioni pesanti. le nuove norme infatti prevedono una sanzione di 148 euro oltre alla decurtazione dei punti della patente che in questo caso sono cinque. Pure per questa infrazione è prevista una sospensione della patente in caso di recidiva entro i 24 mesi.

    3. Quale è invece la sanzione per chi sia sorpreso a percorrere in bicicletta una strada contromano?

    «In questo caso la multa è decisamente più leggera: la contravvenzione scende infatti a 38 euro.

    4. Altre infrazioni che spesso vengono compiute dai ciclisti sono quelle che riguardano i marciapiedi e le piste ciclabili. Cosa rischiano i trasgressori?

    «Anche in questi casi è ovviamente prevista una sanzione che tuttavia è di entità molto inferiore: percorrere il marciapiede in sella viene punito con la multa di 38 euro; la stessa somma che dovrà pagare chi non utilizzi le piste ciclabili percorrendo la strada.

    5. Ma in pratica quali sono le più grosse novità introdotte dal pacchetto sicurezza al Codice?

    La novità più significativa prevede che se il conducente che commette l’infrazione è una persona munita di patente di guida si applicano le sanzioni anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida. In altri termini questa è la vera novità che porta, appunto alla perdita dei punti anche se si viaggia in bici: in pratica la bici viene equiparata ad una macchina. Con comprensibili polemiche.

    6. Ma tutti sono d’accordo con questo inasprimento delle sanzioni?

    Ovviamente no. La Fiab, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, ha dichiarato di attendere le prime contravvenzioni ai ciclisti, con decurtazione di punti dalla patente, per fare ricorso al giudice di pace e chiedere che la norma venga rimessa alla Corte Costituzionale perchè incostituzionale».

  • michela finizio 6 Settembre 2009 at 09:48

    Considerati i tempi tecnici necessari, si dovrà aspettare almeno fino alla fine dell’estate. L’associazione nazionale dei costruttori di moto e cicli (Ancma) si augura di poter annunciare la nuova campagna con l’avvio della fiera della bicicletta, Eicma Bici, che si terrà a Milano dal 18 al 21 settembre, un’occasione per informare con chiarezza gli operatori ed evitare «l’assalto alla diligenza» e gli stessi errori commessi nell’ultima edizione.

    Chi intende comprare una nuova bici con lo sconto del 30 per cento, grazie agli ecoincentivi del ministero dell’Ambiente dovrà avere pazienza e aspettare sino a dopo l’estate. GLi acquisti dovranno essere rinviati a settembre.

    Nella speranza di poter ancora godere delle ultime giornate di sole per qualche gita fuori porta prima dell’inverno, gli appassionati delle due ruote dovranno aspettare che siano resi disponibili i nuovi fondi, quei 10/12 milioni aggiuntivi annunciati a maggio dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo in seguito all’esaurimento dei primi 8,75 milioni, evaporati in poco più di tre settimane.

    I tempi tecnici per avviare la nuova campagna

    Considerati i tempi tecnici necessari, si dovrà aspettare almeno fino alla fine dell’estate. L’associazione nazionale dei costruttori di moto e cicli (Ancma) si augura di poter annunciare la nuova campagna con l’avvio della fiera della bicicletta, Eicma Bici, che si terrà a Milano dal 18 al 21 settembre, un’occasione per informare con chiarezza gli operatori ed evitare «l’assalto alla diligenza» e gli stessi errori commessi nell’ultima edizione.

    “Il ministero vorrebbe far ripartire la campagna di incentivi subito, ma di fatto non è possibile prima di settembre – afferma Piero Nigrelli, responsabile della sezione ciclo dell’Ancma -. Il provvedimento prima di tutto deve passare all’esame della Corte dei conti, poi servirà il tempo necessario per potenziare il sistema informatico, in modo tale che questa volta possa reggere il sovraccarico di accessi. Anche se tutto fosse pronto per fine luglio, poi le attività chiudono per le ferie estive. Senza contare che i negozi adesso sono vuoti, i prodotti sono esauriti.

    Le aziende, anche per via della crisi, avevano ridotto i budget e ora bisogna aspettare i rifornimenti”.

    Liste d’attesa e sconto ridotto

    Le nuove risorse andranno in parte a “sanare” le pratiche in lista d’attesa, fatturate entro il 13 di maggio (scadenza della prima trance di incentivi). Si tratta di circa 1,5 milioni di euro, dato confermato dallo stesso ministero.

    Cambierà anche l’importo massimo degli incentivi: “Avremo nuovi tetti di sconto, pari al 30% fino ad un massimo di 200 euro per le bici e 450 euro per quelle a pedalata assistita”, aggiunge Nigrelli. Gli incentivi di primavera prevedevano un importo massimo ben superiore, pari a 700 euro.

    Nel frattempo, in seguito all’esaurimento dei fondi, alcuni costruttori hanno scelto di offrire comunque degli sconti, seppur di importo minore, per approfittare dell’aumento di domanda generato dal passaparola.

    Alcuni rivenditori, invece, furbescamente hanno continuato, anche dopo l’esaurimento dei fondi, a promettere incentivi, retrodatando la fattura durante il caricamento della pratica sul sito del ministero, senza però alcuna garanzia che venga riconosciuta tra quelle residue.

    La quota riservata ai motorini

    Dal ministero fanno sapere che gli uffici tecnici stanno lavorando alla definizione del nuovo provvedimento in modo tale da poter riavviare la campagna il prima possibile.

    Questa volta, però, sembra che una quota (pari a 5 milioni circa) sarà destinata al solo acquisto di motorini, su cui finora ha pesato il vincolo della rottamazione del vecchio Euro 0 o Euro 1. Ma per questi dettagli, in parte ancora oggetto di trattativa tra l’associazione dei costruttori e il ministero, bisognerà aspettare la pubblicazione ufficiale del provvedimento.

  • Gianlucchios 11 Luglio 2009 at 16:58

    Ma è ancora possibile comprare una bici con gli incentivi?
    Non erano finiti i soldi a disposizione?

  • mario perfetti 13 Maggio 2009 at 15:22

    Gli incentivi all’acquisto di biciclette senza l’obbligo di rottamazione stanno funzionando: dal 22 aprile scorso sono state vendute con lo sconto del 30% ben 23.400 biciclette e sono stati utilizzati più di 4 milioni e mezzo di euro dei quasi 9 milioni stanziati. Tanto che il bonus previsto potrebbe esaurirsi già entro fine mese.

    Un successo inaspettato che ha colto impreparati anche i responsabili del Ministero dell’Ambiente, che non sono riusciti ad aggiornare e a potenziare il sistema informatico, andato così in tilt negli scorsi giorni per le troppe domande di accesso.

    Numeri alla mano, nel Nord Italia sono più di 14.800 le pratiche evase, quasi 5.000 al Centro, appena 2.700 al Sud e nelle Isole. Il tutto in appena 21 giorni con il fondo statale di 8 milioni e 750 mila euro che si sta quindi velocemente riducendo.

    L’incentivo all’acquisto di biciclette continua, quindi, a confermarsi popolare e ad avere un effetto positivo sul mercato delle bici nuove. A beneficiare sono, infatti, soprattutto le city bike e le due ruote da trekking, comprese in una fascia di prezzo tra i 200 e i 400 euro. E non c’è alcun obbligo di rottamazione: possono, quindi, accedere ai bonus anche coloro che non possiedono una vecchia bicicletta. Ma gli incentivi valgano anche per i veicoli elettrici (l’elenco è disponibile sul sito http://www.minambiente.it) come motocicli o quadricicli con invece, in questo caso, contestuale rottamazione.

    In particolare l’entità degli incentivi è la seguente:
    – per l’acquisto di una bicicletta, anche a pedalata assistita, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 700 euro;
    – per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a quattro tempi o di un ciclomotore Euro 2 a ridotto consumo, con contestuale rottamazione, il 20% del costo del veicolo fino ad un massimo di 350 euro;
    – per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a due tempi, con contestuale rottamazione, l’8% del costo del veicolo fino ad un massimo di 180 euro;
    – per l’acquisto di un motociclo elettrico o di un quadriciclo elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 1.300 euro;
    – per l’acquisto di un motociclo Euro 3 ibrido, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 950 euro;
    – per l’acquisto di un ciclomotore elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 850 euro.

    Per quanto riguarda invece la richiesta, premesso che il sistema informatico allestito dal Ministero dell’Ambiente è attualmente in tilt, basterà consultare l’elenco on line dei produttori che aderiscono all’iniziativa. Ed entrando poi nella voce “listini”, si apre un lungo elenco (3.154 mezzi) con marca, modello, prezzo di listino (Iva inclusa) e contributo già calcolato. Fatta quindi la scelta, ci si può presentare presso un rivenditore autorizzato. Ogni persona può comprare al massimo 3 bici, presentando il codice fiscale o la partita Iva.

    A tutto il resto penserà poi il rivenditore: inseriti i dati nel sito del ministero (tipo e costo della bici, entità dello sconto e il numero di telaio) e ricevuta una prima risposta nel giro di qualche giorno, arriverà successivamente la conferma definitiva entro 2-5 settimane.

  • cecilia gentile 13 Maggio 2009 at 15:20

    Oltre 40 mila biciclette vendute in meno di tre settimane, fino a 8000 pratiche al giorno inserite nel sito del ministero dell’Ambiente. Una corsa all’acquisto senza precedenti. Dal 22 aprile, da quando sono diventati disponibili gli otto milioni e 750 mila euro di incentivi statali, che permettono di risparmiare il 30% sul prezzo di vendita fino ad un massimo di 700 euro, le biciclette hanno conosciuto un nuovo boom.

    Per la prima volta, infatti, è successo quello che le associazioni di ciclisti e di ambientalisti chiedevano da tempo: che gli incentivi venissero estesi a tutte le biciclette, non solo a quelle elettriche, e che l’accesso agli sconti non fosse subordinato alla rottamazione di un ciclomotore.

    Un successo inaspettato prima di tutto per il ministero dell’Ambiente, che non ha provveduto per tempo ad aggiornare e a potenziare il sistema informatico. Troppe le domande di accesso. Alla fine il software è andato in tilt. “Da venerdì scorso non riusciamo più ad inserire le pratiche – racconta Carla Selli, amministratrice del negozio romano Olmo – Le ultime le abbiamo messe nel computer alle 3 di notte di giovedì. Il ministero ci aveva assicurato che alle 15 di oggi (ieri, ndr) avrebbe riattivato il sistema dopo averlo potenziato. Invece niente. Però non capisco perché i soldi disponibili continuano a diminuire: in un’ora risultano spesi 24.000 euro”.

    Ieri i finanziamenti ancora a disposizione sul totale iniziale di 8 milioni e 750 mila euro erano poco più di 5 milioni. “Nel 2008 c’è voluto un intero anno per consumare 91 mila euro di incentivi, perché l’obbligo di rottamare un ciclomotore ha frenato le vendite – fa sapere Costantino Ruggero, direttore generale dell’Ancma, associazione nazionale ciclo e motociclo – Ora, secondo una prima stima, le biciclette acquistate sono più di 40 mila e le pratiche inserite nel sito del ministero hanno raggiunto le 8000 al giorno”. Stavolta sfruttare gli incentivi è semplice: basta andare in un negozio e scegliere, portando con sé documento e codice fiscale. Al resto pensa il rivenditore.

    I modelli più richiesti sono soprattutto city bike e biciclette da trekking, comprese in una fascia di prezzo tra i 200 e i 400 euro. “È la prova che tra la gente comune c’è una gran voglia di bicicletta – sostiene Antonio Dalla Venezia, presidente della Fiab, la federazione italiana amici della bicicletta, che conta 12.000 iscritti e che quest’anno organizzerà il suo ventiduesimo cicloraduno a Rimini e a Riccione -. Gli incentivi statali hanno risposto ad una domanda diffusa”.

    La bici al posto dell’automobile per gli spostamenti in città, per le gite del tempo libero, per il turismo sostenibile. Una tendenza che non è sfuggita alla casa editrice Ediciclo, che sta pubblicando le mappe della Ciclopista del sole: un percorso ciclabile dal Brennero alla Sicilia individuato dalla Fiab. A giugno uscirà il secondo volume, 270 chilometri dal lago di Garda a Firenze, passando per Mantova e Bologna. Mentre è appena partita, con “Firenze in quattro stagioni”, la collana “Ciclopolis”, dedicata alle città in bicicletta.