Il vademecum per i saldi – Ecco come risparmiare davvero ed evitare bidoni


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Nella mia città tra qualche ora partiranno i saldi e andrò con la mia famiglia in un centro commerciale per poter fare degli acquisti a buon prezzo e risparmiare qualcosa.

Vorrei evitare, però, come è gia capitato, di comprare delle cose che non servono e soprattutto evitare le fregature.

Consigli?

Milioni di italiani hanno deciso di stringere i denti, durante le festività, rinviando il regalo di Natale, ed altri acquisti, all’inizio del nuovo anno, per cercare di risparmiare qualcosa, in occasione dei saldi invernali.

Tra poche ore, infatti, partiranno i saldi, che, secondo le prime stime, interesseranno almeno quindici milioni di italiani e muoveranno almeno 5,1 miliardi di euro.

Il gran bazar dell’affare a prezzo scontato partirà già questa mattina in Basilicata e Sicilia ed entro il 5 gennaio sarà operativo in tutto il Bel Paese.

In queste occasioni le associazioni dei consumatori invitano gli acquirenti a tenere sempre gli occhi ben aperti ed a segnalare situazioni poco chiare.

Ecco qualche consiglio.

Conservate sempre lo scontrino. Non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare.

Valgono le regole di sempre.

Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso.

Avete due mesi di tempo (non 7 o 8 giorni) per denunciare il difetto del capo e per ottenere la sua sostituzione o riparazione.

La scelta è del consumatore, salvo che il rimedio richiesto sia impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore rispetto all’altra soluzione (non potete prendere la sostituzione delle scarpe solo perché è rotto un laccio, in tal caso dovete accettare la riparazione). Se il cambio non è possibile, ad esempio perché manca la vostra taglia, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono) o, se preferite, ad una riduzione del prezzo.

Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce messa in saldo deve essere l’avanzo della stagione che sta finendo, non fondi di magazzino.

Come accorgersene? State lontani da quei negozi che avevano i ripiani semivuoti prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei capi più svariati.

E’ improbabile che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni articolo, di tutte le taglie ed i colori.

Non fermatevi mai al primo negozio, ma confrontate i prezzi di più esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta un giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

Nei giorni che precedono i saldi andate a curiosare nei negozi, segnandovi il prezzo della merce che vi interessa.

Potrete così verificare se lo sconto praticato è reale ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code.

Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa carichi di capi di abbigliamento, magari anche a buon prezzo, ma dei quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai.

Valutate la bontà della merce guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (fibre naturali o sintetiche, lino o cotone…). Pagare un prezzo alto non implica che sia un prodotto di qualità.

Diffidate degli sconti esagerati.

Gli sconti superiori al 50% spesso nascondono merce non esattamente nuova o prezzi vecchi gonfiati.

L’abitudine di ritoccare il prezzo vecchio così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto, è dura a morire.

Per questo suggeriamo ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da ribassi troppo elevati.

Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità, così da poter valutare autonomamente la convenienza dell’acquisto.

Controllate il prezzo e non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e la percentuale dello sconto, anche se in alcune regioni non è obbligatorio farlo. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile.

Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

Prova dei capi? Non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Ma il consiglio è di non acquistare i capi di abbigliamento che possono essere solo ammirati.

Infine, datevi un budget.

E cercate di non sforarlo.

2 Gennaio 2019 · Giovanni Napoletano

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