Saldi estivi: ci siamo – Ecco qualche raccomandazione per evitare fregature


Tutela consumatore - acquisti online e in negozio

Stanno per cominciare a breve i saldi estivi, e vorrei rifare il guardaroba a mio figlio: purtroppo, la mia famiglia non si trova in buone condizioni economiche e questo è l’unico modo per risparmiare qualcosa.

Vorrei, però, evitare di comprare merce che si rovina subito e soprattutto non farmi fregare sui prezzi.

Avete qualche consiglio?

Come ogni estate che si rispetti, a luglio si dà il via all’inizio dei saldi estivi: lo start è programmato per il 6 in tutte le regioni fatta eccezione per la Sicilia (1 luglio), la Basilicata (2 luglio) e la provincia autonoma di Bolzano (5 luglio).

La durata è di circa 60 giorni anche qui con le dovute eccezioni regionali.

Dietro ai saldi, però, si possono nascondere anche brutte sorprese.

Dunque, prima di tutto è sempre meglio fare un giro prima che inizino i saldi nei negozi dove in genere ci si rifornisce, per farsi un’idea dei prezzi esposti e valutare lo sconto effettivo praticato.

Il rischio è che alcuni commercianti “furbetti” aumentino il prezzo per poi scontarlo.

Occhio al cartellino che deve essere sempre esposto!

Inoltre, diffidate degli sconti esagerati.

Potrebbe trattarsi di merce non nuova o con difetti di fabbricazione.

M

eglio verificare bene il prodotto prima dell’acquisto.

È difficile che un commerciante abbia dei margini così alti da permettersi di svendere la merce.

Poi, far attenzione che tra la merce in sconto non ci siamo prodotti non in saldo e trovarsi una brutta sorpresa alla cassa.

I prodotti scontati devono essere separati in modo chiaro da quelli della nuova collezione.

Proseguendo, la merce, se con difetto di fabbrica, può essere cambiata o restituita entro due mesi.

Bisogna ovviamente conservare lo scontrino e riportare al negozio il prodotto integro.

Diffidare anche dai commercianti che non lasciano provare la merce e che espongono in vetrina un prodotto diverso da quello che hanno all’interno.

La merce in saldo deve essere quella di fine stagione e non gli avanzi di magazzino delle stagioni precedenti.

Infine, il commerciante, se espone il pagamento con carte, è obbligato ad accettare il pagamento con queste modalità anche per la merce in saldo.

Può capitare che per i prodotti in saldo si chiedano contanti.

26 Giugno 2019 · Gennaro Andele

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