Fino a quanti ritardi sono ammessi dalla legge nel pagamento delle rate di rimborso di un prestito?


Io e mio marito purtroppo abbiamo tanti debiti dovuto a problemi famigliari e lavorativi: le buste paga sono ridotte per due cessioni a testa. Per i prestiti abbiamo indietro 3/4 rate ciascuno e i recuperi crediti ci stanno assillando a tutte le ore del giorno e arrivano anche a casa. Nonostante abbiamo illustrato le problematiche. Vorrei sapere alcuni mesi riusciamo a pagare (abbiamo i bollettini) altri mesi no dipende dalle spese delle utenze domestiche. Possono arrivare al pignoramento dello stipendio? Oppure se vedono che paghiamo non fanno nulla?

Se il recupero delle rate in ritardo è stato affidato a terzi, posso solo riferirle che la legge prevede che il creditore può risolvere il contratto di prestito, notificare la Decadenza del Beneficio del Termine (DBT) ed esigere il rientro immediato del capitale residuo in un’unica soluzione se si verificano sette eventi (anche non consecutivi) di ritardo nel pagamento delle rate (articolo 40, comma 2, Testo Unico Bancario).

Si intende per ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.

28 Marzo 2018 · Annapaola Ferri



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