Posso chiedere un anticipo del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per estinguere un debito?

Vorrei sapere se posso chiedere all'azienda un anticipo del tfr per l'estinzione di un finanziamento.

Temo che per fruire dell'anticipo sul Trattamento di Fine Rapporto (TFR), oltre a verificare se possiede i requisiti di base per poter presentare istanza (e che l'azienda sia obbligata a concederla) dovrà cambiare sicuramente strategia e addurre motivi diversi dall'esigenza di saldare un debito pregresso.

Infatti, l'articolo 2120 del codice civile (commi dal numero 6 al numero 11) prevede che il lavoratore possa chiedere, in costanza di rapporto, una anticipazione del TFR (Trattamento di Fine Rapporto).

Tuttavia, la possibilità di ottenere l'anticipazione è subordinata alle seguenti condizioni:

  1. il lavoratore deve avere maturato almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro;
  2. l'anticipazione deve essere contenuta nei limiti del 70% del trattamento spettante nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta;
  3. l'anticipazione deve essere altresì contenuta nei limiti del 10% degli aventi titolo e, comunque, del 4% del numero totale dei dipendenti ;
  4. l'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro.

La richiesta, inoltre, deve essere giustificata dalla necessità di:

  1. eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
  2. acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile;
  3. eventuali spese da sostenere durante i periodi di fruizione dei congedi parentali e per formazione del lavoratore (articolo 5 DLgs 151/2001 e articolo 7 Legge 53/2000).

Naturalmente, condizioni di miglior favore possono essere previste dai contratti collettivi o da patti individuali.

Tenga poi in conto che la Cassazione (sentenza 2749/1992) ha escluso dal regime di anticipazione del TFR le aziende con esiguo numero di dipendenti, argomentando sia sul tenore letterale della norma, che, imponendo il limite del 4% del totale dei dipendenti, postula una presenza di questi nella misura di almeno 25 unità, sia sulla ratio, intesa a non privare le imprese suddette di una fonte di finanziamento, alla cui utilizzazione sono preordinati gli accantonamenti annuali del TFR.

26 novembre 2017 · Giorgio Martini

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