Fermo amministrativo ed auto venduta – sento odore di truffa

Due mesi fa,ho dato in permuta la mia piccola autovettura, valutata dal concessionario 1500,00 euro, per un acquisto di un'altra usata. Un mese fa mi chiama il concessionario dicendomi che sull'auto, datagli in permuta, c'era il fermo amministrativo fatto nel 2008 (di un importo esoso in quanto sono esposto verso l'IRPEF).

Ignaro di questo fermo, vado da lui riconoscendo il tutto e gli dico di ritirare la mia auto restituendogli i 1500,00 euro.

(Forse sono troppo generoso). Mi chiede del tempo e io accetto. Mi richiama una settimana fa, vado da lui e mi dice che ha trovato una soluzione. La signora alla quale ha venduto la mia autovettura è a conoscenza del fermo e non ha problemi a tenersela (firmandogli una dichiarazione).

Ora lui mi chiede, per non farmi sborsare i 1500,00 euro,(forse è generoso lui?) 500,00 euro per le spese a cui è andato incontro (premetto che prima di prendere la mia autovettura, l'aveva fatta revisionare dal suo meccanico il quale aveva dichiarato che stava in buono stato).

Ora le chiedo:

1° A cosa vado incontro?

2° Nel caso in cui dovessero ritirare l'autovettura alla signora, io cosa rischio?

3° C’è il penale?

4° Ho il diritto a farmi restituire la mia autovettura?

5° Se l'agenzia delle entrate dovesse pignorare la mia autovettura e non avendola, come mi devo comportare?

6° Il concessionario mi ha detto che io non rischio nulla in quanto, per vie traverse, è riuscito a intestarsela lui (credo un mini passaggio come fanno tutti i concessionari per poi effettuare il passaggo vero e proprio): Come mi devo comportare? Gli do i 500 euro e ho una mina vagante o gli do i 1500,euro ritirando la mia autovettura? se me la dà!! Sento odore di truffa.

Gentile Alessandro, mi fermo alla domanda zero: è tutto molto conveniente quello che le propone il concessionario, ma io, per quel che mi riguarda, avendo un veicolo sottoposto a fermo amministrativo e potendomene sbarazzare per 1000 euro - perdendone solo 500 rispetto al suo valore commerciale, non ci penserei su due volte.

Ciò premesso, comincerei a riflettere se avessi però modo di leggere quanto c'è scritto di seguito.

Stop alla cancellazione dal PRA se c'è fermo amministrativo

L'ACI, con circolare 10649 del 1° settembre 2009, rende note alcune indicazioni del ministero dell'Economia sulla natura e sulle conseguenze del fermo amministrativo di autoveicoli.

Questa procedura ha funzione cautelare, dunque, conservativa del bene alla quale è applicata.

Di conseguenza, l'ACI è stato invitato a "non dare seguito alle richieste di cancellazione di un veicolo dal pubblico registro automobilistico qualora risulti ancora un fermo amministrativo.

Dal 16 settembre 2009 non è più possibile dare seguito alle richieste di cancellazione di un veicolo dal PRA qualora risulti ancora iscritto un fermo amministrativo.

Gli autodemolitori autorizzati, sono "tenuti a verificare preventivamente se il veicolo risulti gravato da fermo amministrativo iscritto al PRA posto che, in presenza del suddetto gravame, non sarà possibile procedere all'annotazione della radiazione".

Gli uffici provinciali - conclude la circolare 10649 - devono fornire in definitiva "assistenza e supporto operativo agli autodemolitori autorizzati ed agli Sta esterni.

La domanda che le faccio io è allora questa: cosa ci guadagna la signora a comprare un'auto sottoposta a fermo amministrativo? La signora è realmente al corrente di come in realtà stanno le cose?

Fa benissimo a sentire puzza di bruciato ...

14 settembre 2011 · Simone di Saintjust

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