DOMANDA
Sei anni fa, tramite donazione, ho ricevuto la casa che mia madre aveva ereditato dai miei nonni. È interamente mia mentre lei ha mantenuto il diritto di abitazione. Mi chiedo questo: siccome ha dei debiti, uno di circa 18mila euro, uno di 10mila e uno di 6mila (l’ultimo sta venendo saldato da me per aiutarla), è possibile venga messa un’ipoteca sull’intera casa perché la somma supera ventimila euro? È possibile subire qualche atto giudiziario? La ringrazio
RISPOSTA
L’ipoteca su un immobile può essere iscritta solo per debiti non rimborsati del nudo proprietario: il diritto di abitazione è un bene strettamente personale che non può essere, in alcun modo, trasferito a terzi, il che vuol dire che un pignoramento finalizzato ad espropriare il diritto di abitazione, detenuto da Caio, non potrebbe essere trasferito a Tizio, e, dunque, non avrebbe alcun senso, per Tizio, avviare un’azione di esproprio a carico di Caio riguardante diritto di abitazione da questi detenuto.
Peraltro, l’articolo 1022 del codice civile parla chiaro: chi ha il diritto di abitazione di una casa può abitarla limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia: il diritto di abitazione, in particolare, non dà al titolare alcun diritto sui frutti, dato che le facoltà allo stesso attribuite si riferiscono soltanto ai bisogni suoi e della sua famiglia.