Bonus 200 euro dipendenti pubblici – Come sono cambiate le regole?


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Sono un dipendente pubblico e non ho ancora capito se, secondo le ultime indicazioni del governo, per ottenere i 200 euro del bonus in busta paga dovrò presentare l’autocertificazione o meno.

Potete chiarire la questione?

Il Bonus 200 euro è una nuova indennità una tantum introdotta dal governo Draghi nel Decreto aiuti: vediamo come funziona per i dipendenti statali.

Per i dipendenti pubblici il bonus arriva direttamente in busta paga in automatico, senza bisogno di fare alcuna richiesta.

In altre parole: se il dipendente statale ha i requisiti, l’indennità gli arriverà insieme allo stipendio.

Discorso diverso per i dipendenti del settore privato, che invece devono presentare un’autocertificazione per richiedere il Bonus e dichiarare di avere i requisiti necessari.

Su questo punto in un primo momento c’era stata un po’ di confusione, poi il nuovo decreto Semplificazioni approvato il 15 giugno in Consiglio dei ministri sembra aver chiarito: sono state introdotte delle modifiche per l’erogazione del Bonus, che diventa automatic.o per i dipendenti pubblici mentre rimane necessaria l’autocertificazione per il resto della platea

A parte questa modifica, il Bonus 200 euro rimane con le caratteristiche già stabilite. Come ricorda l’Inps, il Bonus deve essere erogato insieme alla retribuzione del mese di luglio. Spetta a ciascun lavoratore subordinato una sola volta, anche in presenza di più rapporti di lavoro.

“Possono accedere all’indennità di 200 euro, ricorrendone i presupposti previsti dalla legge, tutti i lavoratori dipendenti di datori di lavoro pubblici e privati, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore”, spiega l’Inps.

L’indennità spetta a chi non è beneficiario dell’indennità prevista per i pensionati né del Reddito di cittadinanza e ha beneficiato dell’esonero contributivo pari allo 0,8% previsto dalla Legge di Bilancio 2022 nel primo quadrimestre dell’anno per almeno una mensilità. È quindi rivolto a chi ha una retribuzione mensile, imponibile ai fini previdenziali, pari a massimo 2.692 euro.

L’Inps ha chiarito che “nel computo della soglia di reddito da rispettare vanno inclusi tutti i redditi di qualsiasi natura con la sola eccezione dei seguenti: rendita casa di abitazione e relative pertinenze; trattamenti di fine rapporto; emolumenti arretrati sottoposti a tassazione separata; Anf, assegni familiari e assegno unico universale; assegni di guerra, indennizzi da vaccinazione o trasfusione; indennità di accompagnamento.

Ricorda anche che il Bonus una tantum da 200 euro è fiscalmente esente.

Le persone che riceveranno il pagamento in automatico saranno individuate attraverso un sistema che mette in comunicazione i dati dell’Inps e quelli del ministero dell’Economia e delle Finanze.

20 Giugno 2022 · Andrea Ricciardi



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