ALER chiede alla figlia dell’assegnatario deceduto il pagamento dei canoni di locazione dalla data del decesso fino alla scadenza del periodo minimo di preavviso (tre mesi) previsto dal codice civile in caso di decesso dell’inquilino e tempestiva comunicazione del recesso da parte degli eredi

Mio padre, assegnatario di una casa ALER Milano dal 1975 e sempre stato in regola col pagamento degli affitti è deceduto nel mese di marzo. Ho immediatamente comunicato all’istituto il recesso ma chiedono la disdetta e il pagamento degli affitti fino alla data di disdetta contrattutale. Mi hanno risposto che è un periodo “particolare” (covid) altrimenti non me li avrebbero chiesti. E’ corretto? Perchè li pretendono da me? Non vivo con lui da piu’ di 25 anni. Grazie

L’articolo 1614 del codice civile stabilisce che, nel caso di morte dell’inquilino, se la locazione deve ancora durare per più di un anno: gli eredi possono recedere dal contratto entro tre mesi dalla morte. Il recesso si deve esercitare mediante disdetta comunicata con preavviso non inferiore a tre mesi.

Dunque lei figlia, se non ha formalmente rinunciato all’eredità, anche se non conviveva con suo padre defunto da più di 25 anni, era tenuta ad esercitare il recesso con comunicazione di preavviso di disdetta entro tre mesi dalla morte del genitore.

Recesso che, come ci scrive, lei ha esercitato immediatamente: ebbene, ciò non toglie che dovrà comunque corrispondere ad Aler il canone di locazione del mese in cui ha comunicato il recesso e dei tre mesi successivi che costituiscono la durata minima del preavviso.

Singolare è invece la presunta comunicazione verbale, da parte dell’impiegato ALER, secondo la quale quanto dovuto è richiesto a causa del periodo particolare che stiamo vivendo: preferiamo, se quanto riferito fosse vero, e non abbiamo motivo di dubitarne, non commentare.

Piuttosto, i canoni di preavviso post mortem assegnatario dovrebbero essere sempre pretesi dagli eredi: l’eccezione, invece, dovrebbe applicarsi proprio durante questa maledetta emergenza sanitaria da coronavirus, quando la gente normale riesce a malapena a pagare l’affitto dell’abitazione in cui vive e figuriamoci se può accollarsi anche l’onere ulteriore di saldare tre/quattro mensilità di affitto per la casa occupata dal genitore deceduto.

17 Aprile 2020 · Lilla De Angelis

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Decadenza fideiussione omnibus trascorso il termine previsto dall'articolo 1957 del codice civile
Scrivo in merito ad una fideiussione prestata, insieme agli altri soci, a favore di una Srl di cui ero amministratore: in data 12/11/2014 la banca ha comunicato la messa in sofferenza del conto corrente della società ed ha inviato con raccomandata a/r la richiesta ad adempiere anche nei miei confronti quale fideiussore solidale. Alla luce delle varie sentenze che hanno dichiarato in alcuni casi la nullità totale delle fideiussioni omnibus redatte su schema ABI o comunque la nullità parziale con riferimento agli articoli 2 (clausola di reviviscenza) 6 (rinuncia ai termini ex art.1957 cc) e 8 (clausola di sopravvivenza), vorrei ...

Accredito dopo pignoramento del saldo di conto corrente - Cosa è previsto dal codice di procedura civile?
Vorrei chiedere cortesemente, perché non ho ben capito come avviene il pignoramento delle somme in conto corrente. Per esempio, supponiamo che io riceva un decreto ingiuntivo e il pignoramento del conto corrente e dello stipendio. L'accredito dello stipendio avviene il 10 del mese. Se, supponiamo il pignoramento avvenisse il 5 e il conto corrente è vuoto cosa succederà il 10 del mese? Lo stipendio è di circa 1.500 euro. Se ho ben capito io posso prelevarne una parte oppure il conto viene bloccato e io non posso comunque prelevare? Chiaramente, il mese successivo farei accreditare lo stipendio in un altro ...

Capitalizzazione trimestrale degli interessi vietata dal codice civile indipendentemente dalla data di stipula del contratto di conto corrente
La sentenza della Corte costituzionale numero 425 del 2000 ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l'articolo 25, comma 3, decreto legislativo numero 342 del 1999, il quale aveva fatto salva la validità e l'efficacia delle clausole anatocistiche stipulate in precedenza. Pertanto, in tema di capitalizzazione trimestrale degli interessi sui saldi di conto corrente bancario passivi, le clausole anatocistiche dei contratti di conto corrente, secondo i principi che regolano la successione delle leggi nel tempo, sono disciplinate dalla normativa anteriormente in vigore e, quindi, sono da considerare nulle in quanto stipulate in violazione dell'articolo 1283 del codice civile, il quale prevede che non ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Famiglia lavoro pensioni • DSU ISEE ISEEU • nucleo familiare famiglia anagrafica e sostegno al reddito • successione eredità e donazioni del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic ALER chiede alla figlia dell’assegnatario deceduto il pagamento dei canoni di locazione dalla data del decesso fino alla scadenza del periodo minimo di preavviso (tre mesi) previsto dal codice civile in caso di decesso dell’inquilino e tempestiva comunicazione del recesso da parte degli eredi