Prescrizione assegni e cambiali (azione diretta di regresso e causale) - depositi in conto corrente libretti buoni postali e vaglia

Prescrizione del diritto al rimborso di assegno circolare non riscosso dal beneficiario

Ludmilla Karadzic - 4 maggio 2019

Nel caso in cui un assegno circolare non sia stato effettivamente riscosso dal beneficiario, il diritto al rimborso della provvista da parte del richiedente l'emissione del titolo si prescrive nell'ordinario termine decennale, che decorre dal momento in cui esso può essere fatto valere, cioè dalla scadenza del termine di tre anni (entro cui si prescrive l'azione del beneficiario dell'assegno contro l'istituto bancario emittente) previsto dall'articolo 84 del Regio Decreto 1736/1934. Tale assunto è confermato dall'articolo 1, comma 345 ter, della legge 266/2005, che prevede il versamento degli assegni circolari non riscossi (rapporti cosiddetti dormienti) al Fondo per indennizzare i risparmiatori [ ... leggi tutto » ]

Termine di prescrizione decennale per la restituzione degli interessi anatocistici - decorre dalla data di estinzione del conto corrente

Simonetta Folliero - 22 febbraio 2017

L'azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, è soggetta all'ordinaria prescrizione decennale, la quale decorre, nell'ipotesi in cui i versamenti abbiano avuto solo funzione ripristinatoria della provvista, non dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta di interessi illegittimamente addebitati, ma dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto, in cui gli interessi non dovuti sono stati registrati. Infatti, nell'anzidetta ipotesi ciascun versamento non [ ... leggi tutto » ]

La prescrizione del diritto di credito delle somme depositate in un libretto di risparmio decorre dalla richiesta di restituzione delle somme depositate e non dalla data di costituzione del rapporto o dall'ultima operazione compiuta

Simonetta Folliero - 9 agosto 2016

Il comportamento del depositante che, pur non compiendo ulteriori operazioni di deposito, non richiede la restituzione, non può essere interpretato come indicativo di un disinteresse a far valere il suo diritto di credito, configurante inerzia (all'esercizio del diritto medesimo) cui si ricollega il decorso del termine di prescrizione. In tema di prescrizione del diritto incorporato nei libretti di deposito, dunque, in conformità con il più recente orientamento della Corte di cassazione (788/2012), va affermato che la prescrizione del diritto del depositante decorre dal momento in cui il cliente abbia chiesto alla banca la restituzione della somma depositata e non dalla [ ... leggi tutto » ]

Prescrizione del vaglia postale per beneficiario e per chi ne ha richiesto l'emissione

Genny Manfredi - 7 giugno 2015

Quando avviene la consegna del vaglia postale al beneficiario, si perfeziona il servizio di trasferimento fondi e il credito incorporato nel relativo titolo segue le regole speciali dettate in materia di circolazione e riscossione del vaglia postale medesimo: in tal caso la prescrizione del credito incorporato nel titolo è una prescrizione breve e matura al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di emissione. Quando, invece, una volta prescritto il credito incorporato nel vaglia cambiario, il versamento della somma originariamente portata dal titolo non venga richiesto dal beneficiario del titolo medesimo, ma da colui che, a suo tempo, ha [ ... leggi tutto » ]

Prescrizione del diritto agli interessi maturati su un libretto di risparmio antico

Simonetta Folliero - 9 ottobre 2014

Il comportamento del depositante che, pur non compiendo ulteriori operazioni di deposito sul libretto di risparmio, non richiede la restituzione, non può essere di per se stesso interpretato come indicativo di un disinteresse a far valere il suo diritto di credito, configurante inerzia (all'esercizio del diritto medesimo) cui si ricollega il decorso del termine di prescrizione. Omettendo di richiedere la restituzione il depositante non fa altro che manifestare il suo contrapposto interesse al mantenimento in giacenza delle somme, ovvero ad esercitare una facoltà che ugualmente gli deriva dal contratto di deposito. Ne consegue che, in assenza di una manifestazione di [ ... leggi tutto » ]

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