preavviso di fermo amministrativo e fermo amministrativo


Fermo amministrativo che non viene cancellato nonostante il debitore abbia pagato il proprio debito esattoriale

Paolo Rastelli - 17 Ottobre 2022


Ho pagato la multa per un fermo amministrativo su un'auto di mia proprietà: adesso dopo che sono passati alcuni giorni ancora non mi e stato revocato il fermo e faccio presente che ho mandato subito tramite mail all'ufficio riscossioni del comune la ricevuta del pagamento. C'è un limite di giorni in cui il fermo deve essere tolto? Posso denunciare il comune che pur avendo io saldato il debito continua a costringermi a non poter usare l'auto? Conviene innanzitutto verificare, accedendo direttamente online all'area riservata, oppure recandosi di persona allo sportello territorialmente competente dell'Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER), se ci siano [ ... leggi tutto » ]


La tassa automobilistica è dovuta anche se il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo

Giorgio Valli - 7 Novembre 2018


L'articolo 5 del decreto legge 953/1982 stabilisce che la perdita del possesso del veicolo per forza maggiore o per fatto di terzo o per la indisponibilità conseguente a provvedimento dell'autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione, fanno venir meno l'obbligo del pagamento della tassa di circolazione (poi divenuta tassa automobilistica) per i periodi d'imposta successivi a quello in cui il provvedimento è stato trascritto nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Sulla base di questa norma, un contribuente aveva proposto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale (CTP) per l'annullamento di una cartella esattoriale notificata in seguito ad omesso pagamento della tassa automobilistica preteso dalla [ ... leggi tutto » ]


Il debitore professionista e il debitore imprenditore hanno il diritto di chiedere ed ottenere l’annullamento del preavviso di fermo amministrativo o la cancellazione del fermo amministrativo trascritto sul veicolo strumentale rispettivamente all’attività professionale e imprenditoriale svolta

Giorgio Martini - 15 Marzo 2018


Come tutti sappiamo, decorso inutilmente il termine di 60 giorni per il pagamento o l'impugnazione della cartella esattoriale, il concessionario della riscossione può disporre il fermo amministrativo del veicolo del debitore. E' quanto dispone l'articolo 86 del dpr 602/1973. La nuova procedura di iscrizione del fermo amministrativo del veicolo di proprietà del debitore è avviata dall'agente della riscossione con la notifica di una comunicazione preventiva contenente l'avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà eseguito il fermo, senza necessità di ulteriore comunicazione, mediante iscrizione del provvedimento che lo dispone nel Pubblico Registro [ ... leggi tutto » ]


Il debitore disabile ha diritto di chiedere ed ottenere l’annullamento del preavviso o la cancellazione del fermo amministrativo già disposto sul veicolo adibito al suo trasporto

Giorgio Martini - 15 Marzo 2018


Agenzia Entrate riscossione, a partire dal 12 febbraio 2018, ha deciso di ampliare la platea dei veicoli per i quali il fermo non può essere disposto. Oltre a quelli strumentali all'attività di impresa o della professione, anche i veicoli utilizzati per il trasporto di persone diversamente abili non possono essere sottoposti alla procedura di fermo amministrativo. Per fruire del beneficio di annullamento del preavviso di fermo amministrativo o di cancellazione del fermo amministrativo già trascritto al Pubblico registro Automobilistico (PRA), il debitore diversamente abile deve sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesta che il veicolo oggetto di preavviso [ ... leggi tutto » ]


Azione revocatoria per la vendita di un veicolo sottoposto a preavviso di fermo amministrativo

Loredana Pavolini - 5 Dicembre 2017


La vendita di un veicolo, con un atto avvenuto pochi giorni dopo la notifica del preavviso di fermo amministrativo, è inefficace, in quanto reca pregiudizio alle ragioni del creditore nella consapevolezza, da parte di entrambi i contraenti, che il trasferimento di proprietà arreca pregiudizio agli interessi del creditore. Nel caso esaminato dai giudici della Corte di cassazione (sentenza 23950/2017) venditore ed acquirente erano, al tempo dei fatti legati da un rapporto di convivenza di natura sentimentale: da cui l'ulteriore presunzione di consapevolezza fondata sulla massima di esperienza secondo cui in una coppia legata da vincolo sentimentale di convivenza i soggetti [ ... leggi tutto » ]