Contenzioso e impugnazione di cartelle esattoriali originate da omesso o insufficiente pagamento di tributi e contributi

Pillole di giurisprudenza » notifica viziata della cartella esattoriale e impugnazione dell'estratto di ruolo - prescrizione della cartella esattoriale

Paolo Rastelli - 18 agosto 2018

E' ammissibile l'impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata correttamente notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l'estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario, posto che una lettura costituzionalmente orientata di tale norma impone di ritenere che la ivi prevista impugnabilità dell'atto precedente non notificato unitamente all'atto successivo notificato non costituisca l'unica possibilità di far valere tale invalidità anche prima, nel doveroso rispetto del diritto del contribuente a non vedere senza motivo compresso, ritardato, reso più difficile ovvero più gravoso il proprio accesso alla tutela giurisdizionale quando ciò non sia imposto dalla [ ... leggi tutto » ]

Corte costituzionale - illegittima la procedura di riscossione coattiva esattoriale laddove viene esclusa la possibilità di ricorso al giudice dell'esecuzione (ex articolo 615 codice procedura civile) qualora il credito azionato sia di natura erariale

Giorgio Valli - 2 giugno 2018

Secondo l'articolo 57 (Opposizione all'esecuzione o agli atti esecutivi) del decreto del Presidente della Repubblica numero 602/1973, non sono ammesse le opposizioni regolate dall'articolo 615 del codice di procedura civile, fatta eccezione per quelle concernenti la pignorabilità dei beni, quando il credito azionato sia derivante dal mancato pagamento delle imposte (Irpef, Ilor, Irap, Ires, IVA). In pratica questo vuol dire che, qualora venga notificata una cartella esattoriale, originata dal mancato pagamento delle imposte, e se ne riscontri l'illegittimità dovuta ad intervenuta prescrizione, a decadenza dei termini o a vizio di notifica dell'avviso di accertamento sotteso, l'unica opposizione ammissibile è quella [ ... leggi tutto » ]

Esecuzione esattoriale ingiusta? l'agente della riscossione deve essere condannato alle spese di lite anche se la responsabilità dell'azione esecutiva illegittima è da ascriversi alla pubblica amministrazione creditrice

Paolo Rastelli - 12 settembre 2017

Nella controversia con cui il debitore contesti l'esecuzione esattoriale, minacciata o posta in essere in suo danno, non sussiste motivo di esclusione della condanna alle spese di lite, né di compensazione delle stesse, nei confronti dell'agente della riscossione la circostanza che l'illegittimità dell'azione esecutiva sia da ascrivere all'ente creditore interessato. Infatti, restano ferme, da un lato, la facoltà dell'agente esattoriale di chiedere alla Pubblica Amministrazione creditrice di sollevarlo dall'eventuale condanna alle spese in favore del debitore vittorioso e, dall'altro, la possibilità, per il giudice, di compensare le spese del debitore vittorioso nei confronti dell'agente della riscossione e condannare al pagamento [ ... leggi tutto » ]

Opposizione ad un atto di pignoramento per cartella esattoriale affetta da vizi di notifica ed originata da crediti di natura tributaria

Paolo Rastelli - 7 giugno 2017

La normativa vigente stabilisce che l'opposizione al titolo esecutivo (cartella esattoriale o accertamento esecutivo) in relazione al diritto di procedere ad esecuzione forzata tributaria, si propone davanti al giudice tributario mentre le opposizioni all'esecuzione concernenti la pignorabilità dei beni si propongono davanti al giudice ordinario (ex articolo 615 del codice di procedura civile). Restava tuttavia aperto il problema dell'individuazione del giudice davanti al quale proporre l'opposizione agli atti esecutivi ove questa concerna la regolarità formale o la notifica del titolo esecutivo e, in particolare, ove il contribuente, di fronte al primo atto dell'esecuzione forzata tributaria (cioè all'atto di pignoramento), deduca [ ... leggi tutto » ]

Il ricorso tributario - tips and tricks

Giorgio Valli - 1 gennaio 2017

Sì, è vero, possiamo sempre adire la Commissione Tributaria Provinciale (CTP) territorialmente competente (in base alla nostra residenza anagrafica o fiscale) per impugnare un avviso di liquidazione o di accertamento dell'Agenzia delle Entrate oppure una cartella di pagamento, originata da un presunto insufficiente od omesso versamento di tasse ed imposte, affidata ad Equitalia per la riscossione coattiva. Tuttavia, è necessario sapere che: Nel valutare l'opportunità di instaurare un contenzioso tributario, occorre comunque ponderare sia tempi che costi. Infatti, la proposizione di un ricorso comporta, nella maggior parte dei casi, costi aggiuntivi rappresentati dall'obbligo (per le controversie di valore superiore a [ ... leggi tutto » ]



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