Le centrali rischi della banca d'italia - cr e cai

La quietanza liberatoria a seguito di un accordo transattivo a saldo stralcio serve davvero ad ottenere la cancellazione dalle centrali rischi o ad abbreviare i tempi di permanenza?

Ludmilla Karadzic - 11 novembre 2017

Prima di approfondire l'argomento indicato dal titolo, occorre svolgere alcune preliminari considerazioni sui Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) comunemente e sinteticamente indicati come centrali rischi. In Italia operano fondamentalmente tre soggetti in ambito privato (CRIF, CTC ed Experian Cerved) e uno in ambito pubblico, la Centrale Rischi (CR) gestita da Bankitalia. Nel prosieguo, non ci interesseremo di altri archivi dei cosiddetti "cattivi pagatori" quali il Registro Informatico dei Protesti (RIP) che raccoglie informazioni afferenti ad assegni e cambiali protestati e la Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) in cui confluiscono segnalazioni relative all'emissione di assegni non autorizzati o privi della necessaria [ ... leggi tutto » ]

Due pesi e due misure » per i cattivi pagatori di banca etruria vietato l'accesso alla centrale rischi bankitalia

Simonetta Folliero - 28 agosto 2017

Come purtroppo hanno avuto modo di sperimentare tanti piccoli, comuni, cattivi pagatori, che si sono visti negare l'accesso al credito perché il proprio nominativo era stato oggetto di precedente segnalazione, la Centrale dei Rischi (CR) è un organismo costituito presso la Banca d'Italia che ha come scopo, fra gli altri, quello di censire le posizioni debitorie pari o superiori a 30 mila euro. Ora, per tutelare i piccoli risparmiatori, azionisti danneggiati dalle conseguenze del crac che ha recentemente coinvolto Banca Etruria (ed altri istituti di credito minori), il Codacons presentava istanza di accesso agli atti alla Banca d'Italia, onde risalire [ ... leggi tutto » ]

Procedura di richiamo di un assegno bancario o postale privo di copertura - come evitare il protesto e la segnalazione alla centrale di allarme interbancaria (cai)

Simonetta Folliero - 3 settembre 2016

Prima di passare alla trattazione del richiamo di un assegno bancario o postale privo di copertura, ci sembra utile ricordare che per traente si intende il soggetto che emette l'assegno; la banca trattaria è la banca presso la quale è intrattenuto il rapporto di conto corrente da cui devono essere prelevati i fondi per il pagamento dell'assegno al beneficiario (o portatore, in caso di assegni trasferibili); la banca negoziatrice è la banca alla quale il beneficiario consegna l'assegno con delega all'incasso conferita con la girata per incasso o per procura, così come previsto dall'articolo 26 del regio decreto 1736/1933 (legge [ ... leggi tutto » ]

Il mancato rispetto del termine di dieci giorni per l'invio della comunicazione di revoca di sistema non può essere invocato dal traente del titolo risultato impagato per contestare la legittimità della segnalazione del proprio nominativo in cai

Ludmilla Karadzic - 26 agosto 2016

La normativa vigente (articolo 9-bis, legge 386/1990) recante la disciplina sanzionatoria degli assegni bancari prevede che il preavviso di revoca venga inviato dalla banca entro il decimo giorno dalla presentazione al pagamento del titolo parzialmente o integralmente scoperto. La comunicazione deve essere effettuata presso il domicilio eletto dal traente (colui che ha emesso l'assegno) a norma dell'articolo 9-ter. Tuttavia, il mancato rispetto del termine di dieci giorni previsto deve ritenersi dettato nell'interesse non già del traente dell'assegno, bensì dei terzi che con questi intrattengano rapporti. Lo si evince chiaramente dalle conseguenze che lo stesso legislatore riconnette al mancato rispetto del [ ... leggi tutto » ]

Cai e cr - non solo l'istituto segnalante ma anche la banca d'italia può essere chiamata a risarcire i danni se non rettifica o cancella tempestivamente i dati relativi ad una segnalazione illegittima

Simonetta Folliero - 13 aprile 2016

Nella gestione della Centrale dei rischi (CR), che svolge una funzione informativa sull'indebitamento della clientela verso le banche e gli intermediari, la Banca d'Italia non si sottrae alla disciplina generale in tema di trattamento dei dati personali, dettata dal codice della privacy: è pertanto configurabile una responsabilità civile della Banca d'Italia in relazione ai danni cagionati dal predetto trattamento in ordine all'azione proposta dall'interessato per ottenere la rettifica o la cancellazione della segnalazione erroneamente effettuata. Un analogo principio vale per l'Archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento (CAI - Centrale d'Allarme Interbancaria) che ha lo [ ... leggi tutto » ]



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