La girata di un assegno

Tutte le girate devono essere obbligatoriamente nominative, ovvero fatte ad una persona determinata.

Gli assegni bancari, postali e circolari, di importo uguale o superiore ai 1000 euro devono obbligatoriamente contenere la clausola ‘non trasferibilè e non sono quindi girabili.

Gli assegni emessi all'ordine dell'emittente (con le espressioni "mio proprio", "a me medesimo", "m.m.", etc.) possono essere girati, per l'incasso, SOLO ad una banca o alle poste. Essi quindi vengono sempre ritenuti NON TRASFERIBILI e non possono più essere utilizzati per pagare ma solo per incassare contanti.

Il girante, salvo clausola contraria, risponde del pagamento solidalmente con gli altri giranti e con il traente. Egli può vietare nuove girate apponendo la clausola "non all'ordine", ed il questo caso non è responsabile verso coloro i quali l'assegno venga comunque girato.

Questa clausola quindi implica la non trasferibilità dell'assegno, e l'unica girata possibile rimane quella "per incasso" (o "valuta per incasso") tramite la quale il beneficiario riscuote le somme recandosi in banca.

La girata deve essere incondizionata, e qualsiasi condizione venisse apposta risulterebbe come non scritta. Essa deve riguardare l'intero assegno (non può essere parziale) .

Riassumendo:

  • gli assegni di importo uguale o superiore ai 1.000 euro devono essere nominativi (con indicazione del nome o ragione sociale del beneficiario) e "non trasferibili";
  • gli assegni emessi al proprio ordine (con clausole tipo "mio proprio", "a me medesimo", etc.) di qualsiasi importo NON possono essere girati se non per essere incassati o versati.
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Commenti e domande

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  • beppe666 19 giugno 2013 at 14:19

    Mi è stata recapitata una raccomandata dalla prefettura in cui mi si contesta l’emissione di assegno senza autorizzazione. Preciso che questo assegno è stato pagato con bonifico e che un notaio mi ha consegnato l’assegno rimasto impagato con su scritto annullato, con timbro banca e notaio. Cosa mi consigliate di fare?

    • Simone di Saintjust 19 giugno 2013 at 15:28

      Mi sembra di capire che lei abbia emesso un assegno senza autorizzazione. E che, accortosi dell’errore, abbia poi richiamato l’assegno e proceduto al pagamento tramite bonifico.

      Purtroppo, capita spesso che l’impiegato di banca troppo zelante proceda comunque alla segnalazione al Prefetto.

      Se ritiene, tuttavia, di essere stato oggetto di una segnalazione illegittima, può provare a presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario. Il ricorso può essere inoltrato con raccomandata AR, allegando anche la documentazione che ritiene probante alle sue ragioni.

      Non serve il supporto di legali et similia. Qui troverà tutte le informazioni necessarie.

  • Rosaria Proietti 25 aprile 2012 at 16:58

    L’assegno puo’ essere pagabile ad una persona determinata o al portatore. Se non viene indicato niente, il titolo si intende emesso al portatore. L’assegno puo’ anche essere emesso all’ordine dello stesso traente (tramite la formula “mio proprio” o simili), generalmente allo scopo di prelevare contanti allo sportello.

    La scadenza del termine non impedisce di per se’ la presentazione dell’assegno al pagamento e la riscossione dello stesso da parte del portatore.

    • Rosario Scarnecchia 27 novembre 2016 at 16:58

      Va aggiunto che il traente (colui che ha emesso l’assegno), può cautelarsi rispetto ad una tardiva presentazione disponendo alla propria banca, per iscritto, la revoca dell’ordine di pagamento, dopo la scadenza dei termini di presentazione.

      Cosi’ facendo impedisce alla banca sia di pagare il titolo presentato in ritardo, sia di protestarlo, liberandola da ogni responsabilità al riguardo.

  • sara 25 novembre 2009 at 17:11

    per accordi con il contraente – pura cortesia – il mio cliente non ha mai incassato l’assegno. Ma non è stato debitamente pagato per cui mi chiedo:posso fare un precetto su qs assegno(che però è scaduto) o devo fare ricorso per decreto ingiuntivo?
    perfavore una risposta celere…grazie!

    • c0cc0bill 25 novembre 2009 at 18:16

      Se il portatore/beneficiario agisce direttamente contro il traente – tipicamente nel caso di assegno senza girate – non sono necessarie particolari formalita’ e non e’ necessario ne’ che l’assegno sia stato presentato tempestivamente ne’ che venga levato il protesto.

      Può procedere con l’atto di precetto.

  • antonio 24 settembre 2009 at 10:15

    ho ricevuto un assegno (poste italiane) postdatato e vorrei incassarlo subito. Perchè sia le poste che la mia banca mi dicono che non è possibile? loro ritengono che l’ssegno è irregolare e quindi non può essere incassato.
    è così?
    distinti saluti
    antonio la torre

    • c0cc0bill 24 settembre 2009 at 11:28

      Se l’assegno è irregolare non può certamente essere incassato

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