Assegno postdatato

La data di emissione dell'assegno dev'essere quella effettiva: l'assegno, infatti, è un mezzo di pagamento e NON uno strumento di credito come la cambiale.

La legge vieta espressamente l'emissione di assegni bancari postdatati e prevede, qualora venga indicata una data posteriore a quella di effettiva emissione, l'applicabilità del bollo delle cambiali (12 per mille) e delle sanzioni previste dal dpr 642/1972, articolo 25 (da 20 a 50 volte l'imposta non corrisposta).

Le sanzioni sono comminate dall'Ufficio del Registro (presso l'Agenzia delle Entrate) a carico di chi ha emesso l'assegno e dietro segnalazione della banca che riceve il titolo prima della scadenza, stante l'obbligo a suo carico di pagarlo nel caso vi sia la copertura (l'assegno, pur se postdatato, conserva la sua validità di mezzo di pagamento).

Nel caso in cui l'assegno risulti invece scoperto, la regolarizzazione (ovvero il pagamento del bollo e delle sanzioni) è necessaria per poter dare al titolo efficacia esecutiva e per poterlo protestare.

Alla regolarizzazione può procedere lo stesso portatore, recandosi presso l'Agenzia delle entrate. Con le successive azioni esecutive questi potrà poi rivalersi sul debitore.

L'unica postdatazione tollerata dalla legge (e quindi teoricamente dalle banche, pur se si rilevano differenze interpretative) è quella di massimo quattro giorni giustificata dal periodo necessario per far pervenire il titolo in tempo utile per l'incasso, e quindi legata alla distanza fisica tra chi emette l'assegno e chi lo deve ricevere.

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16 giugno 2013 · Annapaola Ferri

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Commenti e domande

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  • beppe666 19 giugno 2013 at 14:19

    Mi è stata recapitata una raccomandata dalla prefettura in cui mi si contesta l’emissione di assegno senza autorizzazione. Preciso che questo assegno è stato pagato con bonifico e che un notaio mi ha consegnato l’assegno rimasto impagato con su scritto annullato, con timbro banca e notaio. Cosa mi consigliate di fare?

    • Simone di Saintjust 19 giugno 2013 at 15:28

      Mi sembra di capire che lei abbia emesso un assegno senza autorizzazione. E che, accortosi dell’errore, abbia poi richiamato l’assegno e proceduto al pagamento tramite bonifico.

      Purtroppo, capita spesso che l’impiegato di banca troppo zelante proceda comunque alla segnalazione al Prefetto.

      Se ritiene, tuttavia, di essere stato oggetto di una segnalazione illegittima, può provare a presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario. Il ricorso può essere inoltrato con raccomandata AR, allegando anche la documentazione che ritiene probante alle sue ragioni.

      Non serve il supporto di legali et similia. Qui troverà tutte le informazioni necessarie.

  • Rosaria Proietti 25 aprile 2012 at 16:58

    L’assegno puo’ essere pagabile ad una persona determinata o al portatore. Se non viene indicato niente, il titolo si intende emesso al portatore. L’assegno puo’ anche essere emesso all’ordine dello stesso traente (tramite la formula “mio proprio” o simili), generalmente allo scopo di prelevare contanti allo sportello.

    La scadenza del termine non impedisce di per se’ la presentazione dell’assegno al pagamento e la riscossione dello stesso da parte del portatore.

    • Rosario Scarnecchia 27 novembre 2016 at 16:58

      Va aggiunto che il traente (colui che ha emesso l’assegno), può cautelarsi rispetto ad una tardiva presentazione disponendo alla propria banca, per iscritto, la revoca dell’ordine di pagamento, dopo la scadenza dei termini di presentazione.

      Cosi’ facendo impedisce alla banca sia di pagare il titolo presentato in ritardo, sia di protestarlo, liberandola da ogni responsabilità al riguardo.

  • sara 25 novembre 2009 at 17:11

    per accordi con il contraente – pura cortesia – il mio cliente non ha mai incassato l’assegno. Ma non è stato debitamente pagato per cui mi chiedo:posso fare un precetto su qs assegno(che però è scaduto) o devo fare ricorso per decreto ingiuntivo?
    perfavore una risposta celere…grazie!

    • c0cc0bill 25 novembre 2009 at 18:16

      Se il portatore/beneficiario agisce direttamente contro il traente – tipicamente nel caso di assegno senza girate – non sono necessarie particolari formalita’ e non e’ necessario ne’ che l’assegno sia stato presentato tempestivamente ne’ che venga levato il protesto.

      Può procedere con l’atto di precetto.

  • antonio 24 settembre 2009 at 10:15

    ho ricevuto un assegno (poste italiane) postdatato e vorrei incassarlo subito. Perchè sia le poste che la mia banca mi dicono che non è possibile? loro ritengono che l’ssegno è irregolare e quindi non può essere incassato.
    è così?
    distinti saluti
    antonio la torre

    • c0cc0bill 24 settembre 2009 at 11:28

      Se l’assegno è irregolare non può certamente essere incassato

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