Assegno circolare

L'assegno circolare è emesso direttamente dalla Banca a fronte della copertura certa disponibile sul conto, versata al momento dal cliente richiedente o da un terzo anche non titolare di un conto corrente.

Esso contiene quindi l'impegno della banca a pagare a vista una somma determinata, ed offre certamente più ampie garanzie al beneficiario rispetto al tradizionale assegno . E' pagabile "a vista" e non può essere emesso "al portatore", ma a favore di uno specifico beneficiario.

Deve contenere la denominazione di assegno circolare, la promessa incondizionata di pagare a vista una somma determinata, l'indicazione del beneficiario e della data e luogo nel quale l'assegno è emesso, nonchè la sottoscrizione della banca emittente.

L'assegno circolare deve essere presentato all'incasso entro 30 giorni dall'emissione, altrimenti il possessore non può più agire con le azioni di regresso.

All'assegno circolare sono applicabili tutte le disposizioni già dette relative al pagamento, alla girata, alle clausole di non trasferibilità, alla sbarratura, al protesto e alle azioni di regresso. Stessa cosa per tutte le novità introdotte dalla legge antiriciclaggio già dette.

Le azioni di regresso che riguardano un assegno circolare sono fattibili dal portatore nei confronti dei giranti e dei loro avallanti nei rari casi in cui la banca emittente non paghi.

La condizione per poter effettuare tale azione è l'aver presentato l'assegno al pagamento entro 30 giorni dall'emissione. L'azione contro la banca emittente si prescrive in tre anni dall'emissione dell'assegno.

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Commenti e domande

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  • beppe666 19 giugno 2013 at 14:19

    Mi è stata recapitata una raccomandata dalla prefettura in cui mi si contesta l’emissione di assegno senza autorizzazione. Preciso che questo assegno è stato pagato con bonifico e che un notaio mi ha consegnato l’assegno rimasto impagato con su scritto annullato, con timbro banca e notaio. Cosa mi consigliate di fare?

    • Simone di Saintjust 19 giugno 2013 at 15:28

      Mi sembra di capire che lei abbia emesso un assegno senza autorizzazione. E che, accortosi dell’errore, abbia poi richiamato l’assegno e proceduto al pagamento tramite bonifico.

      Purtroppo, capita spesso che l’impiegato di banca troppo zelante proceda comunque alla segnalazione al Prefetto.

      Se ritiene, tuttavia, di essere stato oggetto di una segnalazione illegittima, può provare a presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario. Il ricorso può essere inoltrato con raccomandata AR, allegando anche la documentazione che ritiene probante alle sue ragioni.

      Non serve il supporto di legali et similia. Qui troverà tutte le informazioni necessarie.

  • Rosaria Proietti 25 aprile 2012 at 16:58

    L’assegno puo’ essere pagabile ad una persona determinata o al portatore. Se non viene indicato niente, il titolo si intende emesso al portatore. L’assegno puo’ anche essere emesso all’ordine dello stesso traente (tramite la formula “mio proprio” o simili), generalmente allo scopo di prelevare contanti allo sportello.

    La scadenza del termine non impedisce di per se’ la presentazione dell’assegno al pagamento e la riscossione dello stesso da parte del portatore.

    • Rosario Scarnecchia 27 novembre 2016 at 16:58

      Va aggiunto che il traente (colui che ha emesso l’assegno), può cautelarsi rispetto ad una tardiva presentazione disponendo alla propria banca, per iscritto, la revoca dell’ordine di pagamento, dopo la scadenza dei termini di presentazione.

      Cosi’ facendo impedisce alla banca sia di pagare il titolo presentato in ritardo, sia di protestarlo, liberandola da ogni responsabilità al riguardo.

  • sara 25 novembre 2009 at 17:11

    per accordi con il contraente – pura cortesia – il mio cliente non ha mai incassato l’assegno. Ma non è stato debitamente pagato per cui mi chiedo:posso fare un precetto su qs assegno(che però è scaduto) o devo fare ricorso per decreto ingiuntivo?
    perfavore una risposta celere…grazie!

    • c0cc0bill 25 novembre 2009 at 18:16

      Se il portatore/beneficiario agisce direttamente contro il traente – tipicamente nel caso di assegno senza girate – non sono necessarie particolari formalita’ e non e’ necessario ne’ che l’assegno sia stato presentato tempestivamente ne’ che venga levato il protesto.

      Può procedere con l’atto di precetto.

  • antonio 24 settembre 2009 at 10:15

    ho ricevuto un assegno (poste italiane) postdatato e vorrei incassarlo subito. Perchè sia le poste che la mia banca mi dicono che non è possibile? loro ritengono che l’ssegno è irregolare e quindi non può essere incassato.
    è così?
    distinti saluti
    antonio la torre

    • c0cc0bill 24 settembre 2009 at 11:28

      Se l’assegno è irregolare non può certamente essere incassato

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