Assegno circolare

L'assegno circolare è emesso direttamente dalla Banca a fronte della copertura certa disponibile sul conto, versata al momento dal cliente richiedente o da un terzo anche non titolare di un conto corrente.

Esso contiene quindi l'impegno della banca a pagare a vista una somma determinata, ed offre certamente più ampie garanzie al beneficiario rispetto al tradizionale assegno . E' pagabile "a vista" e non può essere emesso "al portatore", ma a favore di uno specifico beneficiario.

Deve contenere la denominazione di assegno circolare, la promessa incondizionata di pagare a vista una somma determinata, l'indicazione del beneficiario e della data e luogo nel quale l'assegno è emesso, nonchè la sottoscrizione della banca emittente.

L'assegno circolare deve essere presentato all'incasso entro 30 giorni dall'emissione, altrimenti il possessore non può più agire con le azioni di regresso.

All'assegno circolare sono applicabili tutte le disposizioni già dette relative al pagamento, alla girata, alle clausole di non trasferibilità, alla sbarratura, al protesto e alle azioni di regresso. Stessa cosa per tutte le novità introdotte dalla legge antiriciclaggio già dette.

Le azioni di regresso che riguardano un assegno circolare sono fattibili dal portatore nei confronti dei giranti e dei loro avallanti nei rari casi in cui la banca emittente non paghi.

La condizione per poter effettuare tale azione è l'aver presentato l'assegno al pagamento entro 30 giorni dall'emissione. L'azione contro la banca emittente si prescrive in tre anni dall'emissione dell'assegno.

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