Inps

Restituzione delle pensioni » stop dell'inps: rigettate le domande di richiesta degli arretrati

Gennaro Andele - 24 gennaio 2017

Stop alla restituzione delle pensioni: l'Inps respinge le domande di richiesta degli arretrati. Restituzione solo di una parte degli arretrati della pensione ed applicazione di rivalutazioni minime: chi sperava che la norma attuativa, decreto legislativo 65/2015, della nota sentenza della Corte Costituzionale 70/2015, la quale ha dichiarato illegittimo blocco delle rivalutazioni delle pensioni più alte, portasse alla restituzione di un bel gruzzolo, deve, per ora, ricredersi. A seguito della dichiarazione d'illegittimità del blocco delle perequazioni delle pensioni (operato dalla Legge Fornero a partire dal 2012), difatti, il decreto attuativo della sentenza della Corte Costituzionale non ha pienamente realizzato quanto disposto ...

Trasmissibilità agli eredi dei debiti contributivi inps » l'unica salvezza è la rinuncia all'eredità

Andrea Ricciardi - 15 dicembre 2016

La domanda che ci si pone è se i debiti Inps si trasmettono agli eredi: gli eredi sono chiamati a pagare sia i contributi che gli interessi, salvo il diritto di rinunciare all'eredità. Una delle domande più spesso poste nel nostro forum è la seguente: gli eredi sono obbligati al pagamento dei contributi INPS non pagati dal de cuius? Come chiarito già da qualche tempo dall'Inps con la circolare numero 165 del 22 agosto 2001, non solo agli eredi si trasmettono tutti i debiti contributivi Inps ma gli stessi sono gravati anche delle relative sanzioni. Già la Cassazione, in realtà, ...

Articolo 6 del decreto legge 193/16 sulla definizione agevolata delle cartelle di pagamento affidate agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015 - il testo

Patrizio Oliva - 24 ottobre 2016

Relativamente ai carichi inclusi in ruoli, affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni incluse in tali carichi, gli interessi di mora di cui all'articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all'articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, provvedendo al pagamento integrale, anche dilazionato, entro il limite massimo di quattro rate, sulle quali sono dovuti gli interessi nella misura di cui all'articolo 21, comma 1, ...

Rottamazione delle cartelle esattoriali - ecco quanto si risparmierà con il condono delle sanzioni civili e tributarie iscritte a ruolo

Giorgio Valli - 23 ottobre 2016

Secondo quanto previsto nella legge di conversione del decreto governativo 193/16le cartelle esattoriali condonabili (perché è inutile girarci intorno, si tratta di un vero e proprio condono delle sanzioni) sono quelle affidate per la riscossione coattiva entro il 31 dicembre 2016 (non ancora pagate o oggetto di dilazione). La definizione agevolata è stata estesa anche ai Comuni che non affidano a Equitalia la riscossione, ma la effettuano direttamente o affidandosi a un soggetto privato iscritto all'albo dei concessionari della riscossione. In pratica si dovrà versare solo l'importo preteso con l'avviso di accertamento emesso a suo tempo dall'Agenzia delle entrate o ...

Come funzionerà il prossimo condono delle cartelle esattoriali

Ludmilla Karadzic - 18 ottobre 2016

Il condono delle sanzioni per tasse e contributi non pagati e affidati al concessionario della riscossione entro il 31 dicembre 2016 Diciamo subito, a scanso di equivoci, che nella conversione in legge (avvenuta il 24 novembre 2016) del decreto fiscale 193/16 (che porterà alla chiusura di Equitalia entro luglio 2017) le cartelle esattoriali condonabili sono quelle affidate ad Equitalia (e ad altri concessionari locali per la riscossione coattiva) da gennaio 2000 al 31 dicembre 2016 (non ancora pagate o oggetto di dilazione) e riguardano i debiti iscritti a ruolo derivanti da omesso e insufficiente versamento di imposte e tasse di ...

Più difficile per il lavoratore il recupero del tfr se il datore di lavoro insolvente non è assoggettabile a fallimento

Tullio Solinas - 6 settembre 2016

Com'è noto, il pagamento al lavoratore del Trattamento di Fine rapporto (TFR) viene effettuato attingendo dal fondo di garanzia gestito dall'INPS qualora non vi adempia il datore di lavoro. Tuttavia, se il datore di lavoro inadempiente non risulta assoggettabile alle procedure fallimentari, requisito indispensabile per accedere al fondo di garanzia dell'INPS è che il lavoratore abbia infruttuosamente esperito l'esecuzione forzata per il recupero del credito. Ricordiamo, per completezza, che un imprenditore non è soggetto a fallimento se possiede, congiuntamente, i seguenti requisiti: aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se ...

Contributi inps da versare nel caso in cui si eserciti nella stessa impresa attività di amministratore e di socio lavoratore

Tullio Solinas - 30 agosto 2016

Le attività autonome, per le quali opera il principio di assoggettamento all'assicurazione prevista per l'attività prevalente, sono quelle esercitate in forma d'impresa dai commercianti, dagli artigiani e dai coltivatori diretti, i quali vengono iscritti in una delle corrispondenti gestioni dell'INPS: qualora il soggetto eserciti contemporaneamente, anche in un'unica impresa, varie attività autonome assoggettabili a diverse forme di assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, egli viene iscritto nell'assicurazione prevista per l'attività alla quale gli stessi dedicano personalmente la loro opera professionale in misura prevalente. Il criterio dell'attività prevalente, quale parametro di valutazione per individuare la gestione assicurativa dell'INPS ...

La chiusura agevolata delle liti fiscali pendenti non avrà alcun effetto sull'azione di recupero contributiva

Tullio Solinas - 5 agosto 2016

Come è noto, l'Agenzia delle Entrate, provvede al controllo formale e sostanziale delle dichiarazioni dei redditi ed effettua i relativi accertamenti. A seguito dei controlli dell'Amministrazione finanziaria, sul maggior reddito accertato verranno calcolati e richiesti anche i contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi. Al fine di deflazionare il contenzioso in seno alle Commissioni tributarie, è stata introdotta per i contribuenti la possibilità di risolvere le liti giudiziarie con l'Agenzia delle Entrate, di valore non superiore a 20.000 euro, già pendenti alla data del 31 dicembre 2011. La norma consente di definire tutte le liti fiscali aventi ad oggetto tributi originati ...

Prestiti inps ex inpdap » il quadro aggiornato sulla situazione dei finanziamenti erogabili

Andrea Ricciardi - 7 luglio 2016

Nell'articolo che segue, vi forniremo il quadro aggiornato sulla situazione dei finanziamenti erogabili dall'INPS: ecco tutto ciò che dovete conoscere sui prestiti inps ex inpdap. Con la soppressione dell'Inpdap tutte le pratiche relative a dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione sono passate di competenza dell'Inps, che per amministrarli ha creato la Gestione Dipendenti Pubblici. Ufficio cui devono fare riferimento tutti gli appartenenti al comparto pubblico che desiderano richiedere prestazioni o servizi loro dedicati. Tra le prestazioni ex Inpdap garantite dall'Inps ricordiamo i prestiti agevolati, che consentono di accedere a somme fino a 150 mila euro a tasso di interesse agevolato. ...

Dipendenti privati - le patologie che escludono dall'obbligo di reperibilità

Ornella De Bellis - 14 giugno 2016

Ai sensi della normativa vigente, sono esclusi dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilità (previste per il settore privato dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00) i lavoratori subordinati la cui assenza sia connessa con patologie gravi che richiedono terapie salvavita, comprovate da idonea documentazione della Struttura sanitaria nonché con stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%. I lavoratori interessati sono quelli con contratto di lavoro subordinato appartenenti al settore privato rimanendo esclusi, pertanto, i lavoratori iscritti alla gestione separata dell'Inps che esercitano per ...

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