Che cos'è la trascrizione del provvedimento di assegnazione della casa familiare?

Per trascrizione si intende un mezzo di pubblicità dichiarativa relativo agli immobili ed ai beni mobili registrati.

Praticamente, grazie alla trascrizione, viene assicurata la conoscibilità delle vicende relative ai beni pubblicizzati presso tutta la collettività.

Pertanto, se il coniuge separato al quale è stata assegnata l'ex casa coniugale casa trascrive subito il provvedimento di assegnazione non deve temere di vedersi pignorare l'immobile dai creditori.

Questo significa che, l'eventuale creditore, il quale può anche mettere in vendita o richiedere l'assegnazione dell'appartamento, non potrà mai chiedere alla moglie assegnataria di lasciare libero l'immobile.

In concreto, l'assegnatario della casa coniugale, ottenuta dopo la separazione, che effettua la trascrizione dell'immobile non può essere, mai, sbattuto fuori. Ne conviene che il creditore può vendere l'immobile ma con un valore ed una commerciabilità ridotta. Ciò, perché chi compra sa già di acquistare una casa occupata da altre persone che non potrà mandare via.

Perciò, stampatelo bene in testa: Il provvedimento di assegnazione, se trascritto in tempo, cioè prima che inizi la procedura di esecuzione forzata, consente al coniuge separato cui è stata assegnata la casa di rimanere nell'immobile. Il termine è di nove anni, come chiarito dagli Ermellini.

22 aprile 2014 · Gennaro Andele

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