Conclusioni sulla ristrutturazione del debito

Come si è evidenziato, la procedura prevista dagli accordi di ristrutturazione del debito e dalla transazione fiscale appaiono piuttosto complessi ed articolati per il tipo ed il numero di attività necessarie, la cui esecuzione richiede presumibilmente un certo margine di tempo, donde la necessità di procedere con la massima celerità vista anche la situazione processuale caratterizzata dalla pendenza di un pignoramento immobiliare in fase purtroppo avanzata.

Per completezza, nel caso di specie si potrebbe valutare anche l'opportunità di fare ricorso alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento o al piano del consumatore che, a livello procedurale, presenta affinità con il sistema degli accordi di ristrutturazione dei debiti.

Divieto di pignoramento dell'immobile

Si segnala infine che l'agente della riscossione non potrebbe dare corso al pignoramento immobiliare se l'unico immobile di proprietà del debitore, con esclusione delle abitazioni di lusso, è adibito ad uso abitativo e lo stesso vi risiede anagraficamente.

Equitalia non potrebbe pertanto ottenere il pignoramento immobiliare quando:

  • il debitore è proprietario soltanto di un solo bene immobile che non possegga le caratteristiche di “abitazione di lusso”;
  • l'immobile è adibito ad uso abitativo;
  • il debitore ha la propria residenza anagrafica nell'unico immobile di sua proprietà.

Se però il debitore ha subito il pignoramento immobiliare da altri creditori, ad esempio una banca, l'agente della riscossione ha la possibilità di intervenire nella procedura esecutiva, concorrendo alla ripartizione sul ricavato risultante dalla vendita forzata del bene immobile.

Qualora, invece, il debitore sia invece proprietario di due o più immobili, a prescindere dalla destinazione del bene che può essere anche a uso non abitazione, l'agente della riscossione può procedere all'espropriazione immobiliare se l'importo complessivo del credito per cui procede supera la somma di € 120.000.

In questo caso l'espropriazione può essere avviata se è stata iscritta l'ipoteca e sono decorsi almeno 6 mesi dall'iscrizione della stessa senza che il debitore abbia provveduto ad estinguere il proprio debito.

10 gennaio 2014 · Andrea Ricciardi

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