Avvio attività – regime fiscale agevolato per i contribuenti minimi

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina, oppure qui.

A partire dal 1º gennaio 2008, e' stato introdotto un nuovo regime fiscale agevolato per i contribuenti “minimi”, e pertanto, dal 2008, i piccoli imprenditori e i professionisti che, di fatto gia' rientravano nella definizione di contribuenti minimi, sono passati automaticamente al nuovo regime fiscale, il quale garantisce una semplificazione e una riduzione degli adempimenti, diminuendo i costi.

Il regime dei contribuenti minimi rappresenta quindi il regime naturale per chi possiede determinati requisiti e per coloro che nel 2007 hanno applicato il regime della franchigia (articolo 32 bis, DPR numero 633/72). Cio' significa che tali contribuenti hanno potuto avvalersi dal 1° gennaio 2008 del nuovo regime fi scale agevolato e iniziare automaticamente ad operare come contribuenti minimi, applicando le disposizioni proprie del regime senza dover fare alcuna comunicazione preventiva o successiva.

Invece, coloro che iniziano un’attivita' d’impresa, arte o professione e presumono di rispettare i requisiti previsti, devono comunicarlo nella dichiarazione di inizio attivita' ai fini Iva barrando la relativa casella denominata “Regime per i contribuenti minimi”.

Rientrano in tale categoria le persone fisiche esercenti attivita' di impresa, arti o professioni che, al contempo:

1. nell’anno solare precedente:

  • hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 30.000 euro;
  • non hanno effettuato cessioni all’esportazione;
  • non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori anche a progetto;
  • non hanno erogato utili di partecipazione ad associati che apportano solo lavoro;

2. nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro (i beni strumentali solo in parte utilizzati nell’ambito dell’attivita' di impresa o di lavoro autonomo esprimono un valore pari al 50 per cento dei relativi corrispettivi);

3. iniziano l’attivita' e presumono di possedere i requisiti di cui ai punti 1) e 2).

Possono scegliere il nuovo regime anche i contribuenti “minimi in franchigia” che avevano optato per il regime ordinario.

Non sono considerati contribuenti minimi, e pertanto non rientrano nell’agevolazione:

1. le persone fi siche che si avvalgono di regimi speciali ai fini Iva (ad esempio, agricoltori, agenzie di viaggio e turismo, ecc.);

Offri il tuo contributo virtuale alla visibilità di indebitati.it

Stai leggendo Il regime fiscale agevolato per i contribuenti minimi - indebitati.it Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il 19 giugno 2010 Classificato nelle categorie fisco tasse e tributi - contenuti obsoleti, z contenuti obsoleti e/o rimossi Etichettato con tag , Letture 459Numero di commenti e domande: 2

Se hai un account Google+ o Facebook e navighi con un browser aggiornato, puoi contribuire ad accrescere la visibilità di indebitati.it cliccando su una delle icone posizionate qui sotto. Un grazie, per la tua attenzione, dallo staff.

Se vuoi restare informato sui contenuti del sito, iscriviti alla newsletter o al feed di indebitati.it

Per inserire un commento o una domanda devi prima autenticarti cliccando qui

Commenti e domande dei lettori

  • Devi essere registrato e connesso per poter inserire un commento o un quesito. Se non sei un utente registrato, puoi commentare gli articoli o inserire un quesito nel forum, anche con un account Facebook o Google+.

  • Marcello 14 gennaio 2011 at 14:28

    Buonasera,
    io sono un contribuente assoggettato al “regime dei minimi” da quando questo regime è stato istituito; con le ultime spese effettuate nel 2010 ho raggiunto il tetto previsto di spese di 15.000 euro di acquisti inerenti la mia attività, ossia beni strumentali.
    Vorrei capire se da ora in poi io non abbia più diritto a detrarre alcuna spesa, beni strumentali, noleggi attrezzatura, costi carburante, contribuzione, etc, e in caso di risposta affermativa sino a quando? Ossia quando potrò nuovamente poter detrarre le spese per l’acquisto o il noleggio di beni strumentali e spese varie utili al regolare svolgimento della mia attività?
    Sono iscritto alla gestione separata INPS.
    Complimentandomi per l’interessante blog, ringrazio anticipatamente per l’eventuale chiarimento.
    Saluti

    Marcello

naviga

cerca

home

naviga

cerca

home