Responsabilità penale dell'obbligato che non procede alla corresponsione del mantenimento

La responsabilità penale dell'obbligato che non procede alla corresponsione dell'assegno di mantenimento all'ex coniuge.

Qualora emerga che il genitore inadempiente si stia sottraendo volontariamente al proprio obbligo per ragioni di “ripicca”, potrà sporgersi una denuncia penale contro di lui.

Va detto che quella della querela contro l'altro genitore costituisce una delle strade più battute dai genitori che si trovano in questo tipo di situazioni (anche perché non comporta un esborso di denaro), ma non sempre è di utilità per chi intenda solo ottenere il pagamento del mantenimento.

Il reato del quale risponderebbe il genitore inadempiente è, in tale ipotesi, quello di “violazione degli obblighi di assistenza familiare”.

In esso può incorrere “chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all'ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla patria potestà, o alla qualità di coniuge”.

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Stai leggendo Responsabilità penale dell'obbligato che non procede alla corresponsione del mantenimento Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 18 ottobre 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria famiglia - affidamento e mantenimento dei figli Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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