L'INVITO A CONDONO VINCOLA L'AGENZIA

Qualora un contribuente riceva la comunicazione dell'Agenzia delle Entrate che lo rende edotto della facoltà di definizione dei carichi di ruolo pregressi (articolo 12, legge 289/2002) ed egli, avvalendosi di tale facoltà, compie tutti gli adempimenti connessi, ivi compreso il pagamento di quanto necessario a tal fine (25% delle cartelle a ruolo più spese), è nullo ogni successivo atti di recupero delle maggiori somme originariamente dovute. Infatti, “l'ordinamento tributario italiano - per via dello specifico richiamo dato ai principi dell'ordinamento comunitario dall'articolo 1 della legge numero 241/1990, come novellato dalla legge 15/2005 - non può non rimanere vincolato, o quanto meno ispirato, dal principio che all'Amministrazione incombe l'obbligo di salvaguardare le situazioni soggettive che si sono consolidate per effetto di atti o comportamenti della stessa amministrazione, idonei ad ingenerare un ragionevole affidamento nel destinatario dell'atto. La presenza di tale principio è confermata e.g. dall'affermazione esplicita sul piano sostanziale in materia doganale, contenuta nel Regolamento (CEE) numero 1967/72 della Commissione, del 14 settembre 1972, e ribadita dal Regolamento (CEE) numero 2913/92 del Consiglio” (CTR Lombardia sent. 5/30/2012 del 31 gennaio 2012).

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