Le azioni esecutive per il recupero del credito

Le azioni esecutive servono a soddisfare il proprio credito, soprattutto quando si è già ottenuta una sentenza favorevole dal giudice, dovrebbe essere se non automatico almeno semplice.

Nel nostro diritto non è proprio così .

Sovente accade che il creditore, pur se munito di una sentenza che gli dà ragione, rimanga ugualmente insoddisfatto perché il suo debitore non esegue spontaneamente la sentenza.

Il processo esecutivo serve a questo: realizzare coattivamente il risultato pratico di un obbligo giuridico disatteso, anche contro la volontà del debitore, che ne risponde con tutti i suoi beni presenti e futuri (articolo 2740 Codice Civile).

In questo modo il creditore potrà ottenere dal giudice la consegna o il rilascio dell'oggetto dell'obbligazione (dare, fare, etc.) con l'esecuzione forzata su:

  • beni mobili;
  • beni immobili;
  • beni di eventuali terzi giuridicamente collegati al debitore;

o facendo eseguire l'obbligo di fare o non fare una certa attività.

  • hanno un solo soggetto: il creditore che chiede l'esecuzione;
  • non sono esclusive, nel senso che sullo stesso bene del debitore si possono svolgere più esecuzioni per soddisfare più creditori;
  • sono cumulabili (articolo 483 codice di procedura civile) ovvero il creditore può valersi cumulativamente dei diversi mezzi di espropriazione forzata previsti dalla legge, ma su opposizione del debitore, il giudice dell'esecuzione, con ordinanza non impugnabile, può limitarla al mezzo scelto dal creditore o, in mancanza, determinarlo egli stesso;
  • sono fondate su un titolo esecutivo.

PRESUPPOSTI: il titolo esecutivo ed il precetto (ex articolo 474 e seguenticodice di procedura civile)

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Stai leggendo Le azioni esecutive per il recupero del credito Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 10 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria nozioni generali sul pignoramento Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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