I requisiti per chiedere la ristrutturazione del debito ed ottenere l'esdebitazione

Molti debitori, pur avendo la volontà di mettere disposizione dei creditori l'intero patrimonio e le risorse reddituali non strettamente connesse alla sopravvivenza del proprio nucleo familiare, non possono liberarsi dei debiti accumulati nel tempo. Peraltro, le azioni esecutive avviate nei confronti del debitore sovraindebitato risultano, quasi sempre, inefficienti in termini di realizzo e di rimborso dei creditori.

La legge, oggi, offre a tutti i debitori l'opportunità di sottoporre al giudice un piano di risanamento (ristrutturazione) del debito.

Presupposto per l'omologazione del piano di ristrutturazione è che il debitore non abbia assunto obbligazioni senza la ragionevole prospettiva di poterle adempiere o che non abbia colposamente determinato la propria situazione di sovraindebitamento, anche per mezzo di ricorso al credito non proporzionato alle proprie capacità patrimoniali. Il debitore, inoltre, non deve aver operato in frode o in danno dei creditori con atti quali donazioni, vendite fittizie di immobili o trasferimenti a terzi di somme in conto corrente senza giustificato motivo.

L'approvazione ed il rispetto del piano di ristrutturazione comportano il rimborso parziale dei debiti (nei limiti del possibile in rapporto al patrimonio e ai redditi del debitore) nonché la liberazione dai debiti residui non rimborsati.

Anche un imprenditore può chiedere di essere ammesso al beneficio, purché egli sia "non fallibile", ovvero possegga i seguenti requisiti:

  1. abbia avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di ristrutturazione del debito o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila;
  2. abbia realizzato, nei tre esercizi precedenti, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila
  3. abbia un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila.

In un quinquennio la richiesta di ristrutturazione del debito può essere presentata una ed una sola volta.

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Commenti e domande dei lettori

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  • gustavo15 25 marzo 2015 at 16:17

    Grazie signora Ferri per la sua risposta. Il garage che ho libero da ipoteche essendo un bene non immediatamente liquidabile non può essere usato come garanzia insieme al mio TFR per l'estinzione di due dei miei tre debiti?

    • Simone di Saintjust 25 marzo 2015 at 16:24

      Per utilizzare l'immobile come garanzia bisogna scrivere ipoteca e l'ipoteca costa. Il TFR, per legge, può essere dato in garanzia solo per la cessione del quinto.

      I creditori, invece, esigono liquidità per estinguere il debito. Può cercare un accordo, chiedendo il tempo necessario per la vendita del garage.

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