Il nuovo modello ISEE » La guida completa per il contribuente

Il nuovo ISEE riformato (l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente), partito dal primo gennaio 2015, presenta grosse novità rispetto al formato precedente: ecco una guida chiara ed utile.

Cosa è cambiato con il nuovo modello Isee? Ebbene, sono tante le novità, tutte verso lo stesso orientamento: rendere dura la vita ai falsi poveri.

In sintesi potremmo dire che viene presa in considerazione una gamma più ampia di tipologie di reddito, è ponderata meglio la situazione patrimoniale e prestata maggiore attenzione alle famiglie più numerose e alle persone disabili.

Ma cerchiamo di approfondire la questione nel prosieguo dell'articolo.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il nuovo modello isee » la guida completa per il contribuente.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • Isa78 21 aprile 2015 at 15:32

    Buongiorno, i miei genitori divorziati da diversi anni erano comproprietari al 50% di un'abitazione, utilizzata da mia madre come residenza abituale. Nel 2004 hanno entrambi donato, ognuno per la loro quota la casa a mio fratello, ma mia madre si è riservata il diritto di abitazione sull'appartamento per la quota di sua spettanza pari a 1/2 indiviso.

    Sull'atto è anche riportato che in forza di questa riserva mia madre ha il diritto di abitare l'unità in oggetto limitatamente ai suoi bisogni e che tale diritto non può essere ceduto o dato in locazione.

    Vorrei sapere, ai fini della compilazione della DSU per l'individuazione dell'ISEE, se nella sezione relativa al patrimonio immobiliare, mia madre deve dichiarare l'intero valore dell'immobile o la metà del valore su cui vanta il diritto di abitazione.

    • Ornella De Bellis 21 aprile 2015 at 17:08

      Non è più rilevante il dato storico relativo alla quota di proprietà del 50% dell'immobile successivamente donato.

      Sua madre è titolare di un diritto reale di godimento sul bene. Dunque, va spuntata la casella relativa nel quadro B (casa di abitazione) se sua madre, dichiarante, risiede nella casa a suo tempo donata.

      Altrimenti il bene in oggetto non va indicato, non rientrando nel patrimonio immobiliare di sua madre.

      Naturalmente, il cespite va indicato nel patrimonio immobiliare del nucleo familiare (quota di proprietà al 100%) se suo fratello convive con la madre.

    1 2