Ancora una sentenza di Cassazione che conferma la validità della notifica diretta (raccomandata AR) della cartella esattoriale

La Corte di Cassazione sancisce, ancora una volta, la legittimità della notifica diretta della cartella esattoriale mediante invio al destinatario di raccomandata con ricevuta di ritorno. Non sussiste alcun obbligo ulteriore per Equitalia, secondo i giudici di piazza Cavour. L'unico adempimento richiesto è quello di far firmare l'avviso di ricevimento e il registro di consegna della raccomandata al soggetto legittimato a riceverla. Non solo. La Suprema Corte sottolinea anche che, qualora nell'avviso non siano indicate le generalità del consegnatario o la firma di quest’ultimo risulti illeggibile, la notifica della cartella esattoriale deve ritenersi correttamente perfezionata. D’altra parte, fanno notare i giudici di legittimità, nessuna norma impone l'indicazione dei dati anagrafici in tale avviso e, peraltro, l'accertamento della relazione tra il soggetto cui l'atto è destinato e chi materialmente lo accetta è una competenza del solo servizio postale. La pronuncia appena riportata si aggiunge ad altre sentenze della Suprema Corte che smentiscono una copiosa giurisprudenza di merito di tutt'altro avviso e quanti sperano di individuare in formalismi e in bizantinismi da leguleio, e non nella sostanza, un cavillo per invalidare pretese sacrosante.

12 aprile 2012 · Giorgio Valli

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  • Annapaola Ferri 1 ottobre 2012 at 13:11

    E' valida la notifica via posta? Forse che sì, forse che no ...

    Con la sentenza numero 15746 del 19 settembre 2012 la Corte di Cassazione si è espressa in merito alle modalità di notifica della cartella esattoriale. Contraddicendo un principio che sta prendendo piede tra i giudici delle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali, la Cassazione ritiene che la notifica delle cartelle esattoriali possa avvenire anche con semplice raccomandata a.r. inviata direttamente dal concessionario della riscossione (e non quindi dagli ufficiali giudiziari e altri soggetti abilitati dalla legge).

    L'importante è che il plico sia stato consegnato al domicilio del destinatario, senza bisogno di ulteriori adempimenti.

    Secondo la Suprema Corte, inoltre, se nell'avviso di ricevimento non sono state indicate le generalità del soggetto che riceve la raccomandata o nel caso in cui la firma di questi sia illeggibile, la notifica è comunque valida, in quanto detti elementi sono sostituiti dall'accertamento dell'ufficiale postale(ex articolo 2700 codice civile) che è pubblico ufficiale.

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