Con le nuove disposizioni è stata ampliata la materia che include l'obbligo della mediazione tributaria

Dunque, sono troppe le cause contro il fisco: così, per prevenirle, il Governo spinge la carta dei cosiddetti strumenti deflattivi, come la mediazione tributaria.

Si amplia, pertanto, l'obbligo della mediazione.

Per ridurre il contenzioso tributario viene potenziato lo strumento della mediazione che attualmente riguarda solo gli atti posti in essere dall'Agenzia delle Entrate con valore non superiore ai 20.000 euro.

Con il decreto appena approvato dal Governo, il reclamo, finalizzato alla mediazione, si applica a qualsiasi tipo di controversia, indipendentemente dall'ente impositore, comprese quindi quelle degli enti locali (incluse le controversie catastali su classamento e rendite degli immobili che ne sarebbero state altrimenti escluse a causa del valore indeterminato della lite).

Lo strumento della conciliazione si applica anche al giudizio di appello (fino ad ora riguardava solo le cause di primo grado).

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