Mediazione tributaria obbligatoria anche per tributi locali e avvisi di accertamento di importo non superiore ai 20 mila euro

Per ridurre il contenzioso tributario viene potenziato lo strumento della mediazione che prima riguardava solo gli atti di accertamento posti in essere dall'Agenzia delle Entrate con valore non superiore ai 20 mila euro.

Il governo, nella riunione del 22 settembre 2015, ha dato il via libera alle misure di riforma del contenzioso tributario licenziando gli ultimi cinque decreti attuativi della delega fiscale.

Il reclamo finalizzato alla mediazione si applicherà a tutte le controversie tributarie, indipendentemente dalla loro natura e dall'ente impositore, comprese quindi quelle con gli enti locali (Comuni e Regioni). Il reclamo viene esteso anche alle controversie catastali (classamento, rendite, ecc) che a causa del valore indeterminato ne sarebbero state escluse.

Pertanto, prima di adire la Commissione Tributaria Provinciale (CTP) territorialmente competente per impugnare un atto fra quelli di seguito indicati:

  1. l'avviso di accertamento del tributo;
  2. l'avviso di accertamento esecutivo;
  3. l'ingiunzione fiscale;
  4. l'avviso di liquidazione del tributo;
  5. il provvedimento che irroga le sanzioni;
  6. il ruolo e la cartella di pagamento;
  7. l'avviso di mora;
  8. l'iscrizione di ipoteca sugli immobili;
  9. il fermo di beni mobili registrati;
  10. gli atti relativi alle operazioni catastali;
  11. il rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti;
  12. il diniego o la revoca di agevolazioni o il rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari;

Dal punto di vista soggettivo il reclamo è esteso a Equitalia e ai concessionari della riscossione, tipicamente nei casi b), c), f), h), i).

Le nuove norme si applicano immediatamente e trovano applicazione anche con riferimento ai procedimenti già pendenti.

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Stai leggendo Mediazione tributaria obbligatoria anche per tributi locali e avvisi di accertamento di importo non superiore ai 20 mila euro Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 24 settembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria avviso di accertamento fiscale - avviso di accertamento bonario (comunicazione di irregolarità) e comunicazioni per la tax compliance Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

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  • GIUS 22 febbraio 2016 at 11:35

    Il fatto é che le cartelle risultano solo dall estratto conto ma io non le ho mai ricevute e chiedendo ad equitalia la prova della notifica loro non mi hanno fornito alcunché. Preciso che le cartelle si riferiscono a multe anche di venti anni fa e che le notifiche (che loro asseriscono di aver fatto) sono vecchie almeno di dieci anni.

    • Annapaola Ferri 22 febbraio 2016 at 11:42

      Purtroppo, proponendo istanza in autotutela ha sanato eventuali vizi di notifica delle cartelle esattoriali e, comunque, non uò più esperire ricorso giudiziale. Mi spiace ma ormai la frittata è fatta.

  • GIUS 16 febbraio 2016 at 16:43

    Ho proposto contro alcune cartelle equitalia delle autotutele nel 2015, che non sono state accolte. Ora vorrei avviare la fase giudiziale ma con la nuova normativa dovrei fare la mediazione obbligatoriamente o l autotutela proposta può valere comunque come condizione di prevedibilità?

    • Ludmilla Karadzic 16 febbraio 2016 at 16:51

      Purtroppo, la presentazione di una istanza in autotutela non sospende i termini per il ricorso. Pertanto, non potrà più impugnare le cartelle esattoriali se sono trascorsi più di 60 giorni dalla loro notifica.




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